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“Assurdo, è morto così”. Cadavere di un 20enne trovato su uno yacht, la terribile scoperta sulla causa del decesso

  • Italia

Un giovane di 21 anni, originario di Bacoli, in provincia di Napoli, è stato trovato senza vita nella mattinata di oggi, 8 agosto, a bordo di un motoscafo di 14 metri ormeggiato al Molo 7 della Marina di Portisco, in Gallura. La scoperta è stata fatta dagli altri occupanti dell’imbarcazione, amici di famiglia con cui il ragazzo stava trascorrendo le vacanze. Quando si sono svegliati, lo hanno trovato privo di sensi all’interno della cabina.

Per lui non c’era ormai più nulla da fare: con ogni probabilità era morto già da alcune ore. Sul corpo del 21enne non sono stati rilevati segni di violenza, circostanza che ha portato gli investigatori a ipotizzare cause accidentali. Restano aperte diverse piste: un improvviso malore, un’intossicazione oppure le conseguenze di esalazioni tossiche dovute a un possibile malfunzionamento dell’impianto di bordo. Per chiarire l’esatta dinamica, sarà l’autopsia, disposta dalla Procura di Tempio, a fornire risposte definitive.

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Giallo a Marina di Portisco, trovato il cadavere di un 20enne

A uccidere il giovane sono state le esalazioni fuoriuscite dal wc chimico dello yacht ormeggiato in banchina. A confermarlo sono i medici del 118 giunti sul luogo al momento del ritrovamento del cadavere.

Il giovane, in vacanza con persone di fiducia, si trovava in uno dei porti più frequentati della Costa Smeralda. La tragedia ha scosso l’intera comunità di Bacoli, che in queste ore segue con apprensione gli sviluppi dell’indagine. Intanto, la barca è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti tecnici e scientifici utili a stabilire le cause del decesso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Olbia, la guardia costiera e i vigili del fuoco, oltre al personale del 118. Le prime verifiche a bordo si sono concentrate sugli impianti, per capire se vi siano state fughe di gas o altri malfunzionamenti che possano aver provocato un ambiente insalubre nella cabina.

L’inchiesta, ora in mano alla magistratura, dovrà stabilire se dietro la morte del ragazzo ci sia stata una tragica fatalità o un problema tecnico che poteva essere evitato. La comunità locale, intanto, resta in attesa di conoscere l’esito dell’esame autoptico, che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni e fare luce su una vicenda che, al momento, resta avvolta nel mistero.


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