“Ho sciolto tutto”. Arisa, la confessione sul suo aspetto e il suo passato: “Guardate le mie labbra”

“La mia bocca ora è originalissima, dopo un lungo periodo di riflessioni sul mio aspetto fisico. Se ero bella o non ero bella, se piacevo o non piacevo. E dopo varie infiltrazioni di acido ialuronico, quest’anno ho deciso di sciogliere tutto”. Arisa si racconta nel salotto di “Da noi… a Ruota Libera”, il programma di Rai1 condotto da Francesca Fialdini. La cantante da tempo sponsorizza sui social messaggi all’insegna del body positive, promuovendo una bellezza non stereotipata.

Lei stessa ha lottato per accettarsi: “Dopo il 31 agosto sono ritornata alla mia faccia. Volevo ritornare com’ero. Magari qualcos’altro lo rifarò, ma mi piaceva l’idea di vedere la mia faccia normale a 38 anni. Mi sono voluta riappropriare della mia persona”. “Mi amo a giorni alterni”, dice la cantante nel salotto di Rai1,“però il mio pensiero è fare sempre qualcosa per volersi bene ogni giorno, dedicarsi delle attenzioni anche se non sempre è possibile farlo”. (Continua a leggere dopo la foto)


“Io oggi non so dove sto andando, ma mi succedono sempre cose bellissime. Nella vita ho sofferto tanto e solo per colpa mia, sono stata condizionata tanto in passato, ma ho capito che bisogno avere fiducia nel futuro”. Una lunga chiacchierata, in cui l’artista senza giri di parole, ha parlato di cambiamento e libertà. (Continua a leggere dopo la foto)

Una confessione emozionante quella di Arisa: la cantante ha anche parlato del rapporto con i suoi genitori che, in un periodo difficile della sua vita, le sono stati accanto dimostrandole tutto il loro sostegno. Da ragazza infatti, dopo essere stata a Milano, sotto insistenza dei genitori era tornata in Basilicata, dove lavorava in un bar”. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Mio padre mi veniva a prendere e in macchina ascoltava sempre una cassetta in cui avevo inciso la colonna sonora di Ghost. Lui mi disse: ‘Ti ascolto qui e sono felice, ti vedo così e mi viene lo sconforto’. Loro, come tutti i genitori, mi avevano incoraggiato a seguire una strada sicura piuttosto che inseguire i sogni. In realtà in quel momento mi fece capire che voleva ancora che io cantassi”.

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