Si è aperto a Bergamo un procedimento giudiziario che coinvolge il cantante, comparso nella giornata del 2 aprile in tribunale con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza che, all’epoca dei fatti, aveva 15 anni. L’episodio contestato risale alla notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023, al termine di una serata in un locale di Treviolo, dove il trapper si era esibito davanti al pubblico.
Secondo quanto emerso in aula, la giovane si trovava nel locale per festeggiare il compleanno insieme ad alcuni amici quando, dopo l’esibizione, sarebbe stata avvicinata con l’invito a proseguire la serata. “Mi ha chiesto se volessi fare ‘after’ insieme a lui, ma ho risposto di no – ha raccontato la giovane al giudice -. Poco dopo mi è stato proposto di andare nel suo camerino”. Una richiesta a cui, come riferito dalla stessa ragazza, non avrebbe dato un consenso esplicito.
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Il cantante a processo, accuse gravissime: “Presunta violenza sessuale”
Il racconto prosegue con una descrizione più dettagliata di quanto sarebbe accaduto poco dopo, quando la situazione avrebbe assunto contorni più problematici. “Più tardi un bodyguard mi ha presa e, strattonandomi, mi ha portata nel camerino, dove c’erano anche altre persone – la testimonianza -. Lì mi è stato chiesto di dove fossi e quanti anni avessi, così ho risposto e uno dei bodyguard ha replicato alla mia età dicendo ‘carne fresca’. A un certo punto il trapper si è avvicinato e mi ha molestata”. Sempre secondo quanto riferito, per poter lasciare il camerino le sarebbe stato chiesto un bacio sulla guancia.

È nella seconda fase della vicenda, che ha come protagonista Bello Figo, emergono ulteriori elementi che hanno contribuito all’apertura del caso. Durante la serata sarebbero state scattate alcune fotografie, poi pubblicate sui social e accompagnate da commenti ritenuti offensivi. La giovane non aveva inizialmente sporto denuncia, ma è stata contattata dai carabinieri due giorni dopo, nell’ambito di un’indagine avviata a seguito della segnalazione di un ragazzo e una ragazza, che avrebbero riferito episodi simili legati al comportamento dei bodyguard presenti nel camerino del locale.
La difesa del cantante ghanese, naturalizzato italiano, Bello Figo, pseudonimo di Paul Yeboah, ha respinto le accuse di violenza sessuale, pur riconoscendo che quanto avvenuto sui social possa aver arrecato un danno alla ragazza. È stata inoltre avanzata un’offerta di risarcimento pari a 2.500 euro. In una nota, i legali hanno chiarito la loro posizione: “Trattasi di accusa relativa a un presunto fugace palpeggiamento”. Una linea difensiva che punta a ridimensionare la portata dei fatti contestati.

Il trapper Bello Figo a processo a Bergamo, 15enne lo accusa di violenza sessuale. I fatti nel 2023 in un locale #ANSA https://t.co/E4Rt1g6Ycx
— Ansa Lombardia (@AnsaLombardia) April 2, 2026
Il processo è stato aggiornato al prossimo 8 ottobre, quando sarà ascoltato lo stesso Bello Figo. In quella sede l’artista avrà modo di fornire la propria versione dei fatti per ricostruire tutto l’accaduto.


