La tragedia poteva trasformarsi in un dramma irreparabile, ma una concatenazione fortuita di circostanze ha attutito l’impatto. Il bimbo non è infatti caduto direttamente sull’asfalto: il suo corpo ha rimbalzato prima sulla tettoia di un negozio al pian terreno e poi è finito sul vano contatori dell’edificio. Un percorso che ha ridotto la violenza del colpo e che potrebbe avergli salvato la vita. In quel momento i titolari dell’attività commerciale stavano chiudendo e, insieme ai familiari, hanno immediatamente lanciato l’allarme.
Nel giro di pochi minuti le ambulanze del 118 hanno raggiunto il luogo dell’incidente a sirene spiegate. I sanitari hanno prestato le prime cure e trasportato il bambino all’ospedale di Padova, dove è stato ricoverato in condizioni gravi ma non disperate. Secondo le prime informazioni, il piccolo è rimasto cosciente durante tutto il tragitto e ora i medici ne monitorano costantemente il quadro clinico, ora dopo ora, senza sbilanciarsi sulla prognosi.
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“Un tonfo, poi le urla”. Bimbo di 1 anno precipita dal quinto piano, la mamma era in casa
Il bimbo vive nell’appartamento con i genitori, entrambi di origine bengalese, e due fratelli maggiori. La comunità del quartiere è rimasta scossa dall’accaduto, raccontando di aver visto la madre arrivare trafelata e in lacrime subito dopo l’incidente. «Forse in quel momento stava pregando», hanno confidato alcuni vicini alla Nuova Venezia, sottolineando come sia bastato un attimo di distrazione a trasformare una sera d’estate in un incubo.


Syed Kamrul, portavoce della comunità bengalese, ha riferito la disperazione della donna: «La mamma è arrivata urlando, da dietro l’angolo, era sconvolta». Intorno alla famiglia si è subito stretto un cordone di solidarietà, mentre l’intero quartiere resta in attesa di notizie dall’ospedale. La speranza è che il piccolo riesca a superare le prossime ore critiche, decisive per capire quali conseguenze gli abbia lasciato la caduta.


