In ospedale da 3 settimane. Silvio Berlusconi, le condizioni di salute dell’ex premier

Silvio Berlusconi, arrivano a 22 i giorni del ricovero. L’ex leader di Forza Italia è ancora ricoverato al San Raffaele. La notizia, sopraggiunta lo scorso 6 aprile, ha allarmato non poco, facendo così sospendere il processo fino alle sue future dimissioni. È stata così accolta dai giudici l’istanza di legittimo impedimento per motivi di salute presentata dal legale Federico Cecconi.

L’udienza è stata rinviata per ora al 19 maggio e sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi, ricoverato per controlli post Covid presso la struttura ospedaliera milanese, si è ancora una volta espresso il suo avvocato “Sulle sue condizioni mi limito a dire che è ancora ospedalizzato, non fatemi dire altro”. E ancora: “Penso che a nessuno di noi possa fare piacere essere ricoverato da tre settimane”. (Continua a leggere dopo la foto).


Al momento tutto resta sospeso e secondo alcune fonti Silvio Berlusconi potrebbe addirittura rimanere in ospedale fino al 13 maggio. Un ritorno a casa che tarda ad arrivare e per motivi non del tutto chiari, da ricondurre, secondo le notizie più recenti, a uno ‘stress psico-fisico’. E permane anche il silenzio da parte dello stesso ex leader: niente interviste o collegamenti via Zoom. (Continua a leggere dopo la foto).

Assoluto riposo per Berlusconi, che pare trascinarsi ancora “gli strascichi del Covid”. E mentre il legale Federico Cecconi continua a informare prudentemente sulle condizioni di salute dell’ex leader di Forza Italia, per i giudici milanesi la posizione in merito alle vicende processuali resta tale: “rilevato che l’attuale stato di ricovero costituisce impedimento assoluto a comparire all’udienza e che l’imputato rimane ricoverato”, il “processo è sospeso con sospensione dei termini di prescrizione fino alla data delle dimissioni”. (Continua a leggere dopo le foto).

E ancora: “opportuno l’espletamento di una perizia nel momento in cui, una volta dimesso, sarà segnalato dalla difesa il permanere delle attuali condizioni anche in una situazione di dimissioni”. Due date, dunque, quella del 19 maggio ma anche quella dell’altra udienza fissata per il 26 maggio. “Se sarà ancora ricoverato ci vedremo qua”, ha spiegato Tremolada: “Se verrà dimesso ci vedremo comunque qua per organizzare la perizia”, e ha aggiunto: “Se la situazione migliorerà ci vedremo invece nella maxi aula della Fiera”.

“Mi sento male, chiama aiuto”. Giovanni Ciacci, lo scherzo de Le iene finisce male: grande spavento