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Scuole superiori chiuse lunedì 11 gennaio in 15 regioni. Quattro governatori le riaprono a febbraio

Sono 15 le regioni che hanno rinviato l’apertura delle superiori prevista per lunedì 11. Le ultime in ordine di tempo ad unirsi al fronte del rinvio sono state Emilia Romagna e Lazio che si uniscono alla Lombardia che qualche ora prima si era espressa in tal senso. L’unica regione che ripartirà lunedì prossimo con le scuole superiori in presenza al 50 per cento è la Toscana.
Come ha spiegato il governatore Eugenio Giani, “Abbiamo un livello di contagi che lo consente e un piano che ci farà vaccinare tutti”. Interessante la scelta di Liguria e Lazio: i due governatori Toti (centrodestra) e Zingaretti (centrosinistra) hanno optato per la scelta prudenziale e hanno scelto lunedì 18 come nuova data di affaccio delle superiori alla classe, nonostante i loro territori siano rimasti in colore giallo dopo l’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità. (Continua dopo la foto)


E allora per capire come si muovono le regioni, vale la pena analizzarle una alla volta per capire quando ripartirà l’attività scolastica. In Trentino Alto Adige tutti gli studenti sono rientrati a scuola il 7 gennaio, per i ragazzi delle superiori dal 7 presenza al 50%. La Valle d’Aosta era pronta ad aprire le scuole superiori già il 7 gennaio, ma la Regione si è ora adeguata alle indicazioni nazionale di lunedì 11. In Piemonte gli studenti delle scuole superiori torneranno in classe non prima del 18 gennaio “compatibilmente con l’andamento dell’epidemia”. Elementari e medie in presenza dal 7. In Liguria i ragazzi delle elementari e delle medie sono rientrati il 7 gennaio a scuola mentre le superiori hanno scelto lunedì 18 come nuova data di affaccio delle superiori alla classe. In Lombardia come in Liguria le lezioni in presenza hanno ripreso per tutti tranne per i ragazzi delle scuole superiori, in dad fino al 24 gennaio. (Continua dopo la foto)

Il governatore del Friuli Fedriga ha firmato l’ordinanza che sarà in vigore dal 7 al 31 gennaio in base alla quale l’attività didattica delle scuole secondarie di secondo grado sarà svolta in Ddi, didattica digitale integrata. In Veneto scuole superiori chiuse fino al 31 gennaio. In Emilia Romagna riprese le lezioni a scuola per elementari e medie; il 25 gennaio per i ragazzi delle superiori al 50%. In Toscana le scuole superiori riprenderanno le lezioni in presenza l’11 gennaio. Nelle Marche didattica a distanza proseguirà al 100% per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, fino al 31 gennaio. Scuola in presenza per gli altri. In Umbria didattica “esclusivamente a distanza” fino al 23 gennaio nelle scuole superiori dell’Umbria. (Continua dopo la foto)

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Nel Lazio riprese le lezioni in presenza per materne, elementari e medie, il 18 in presenza per le superiori. In Abruzzo sono tornati a svolgere la didattica in presenza tutti gli alunni della scuola dell’infanzia, della primaria, della secondaria di primo grado e dall’11 il 50% degli studenti delle superiori fino ad arrivare al 75% dal 16 gennaio. Il presidente della regione Molise ha emanato una nuova ordinanza che dispone la sospensione dell’attività di didattica in presenza per tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado fino al 17 gennaio. In Campania lunedì 11 riaprono la scuola dell’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria. A partire dal 18 gennaio sarà valutata la possibilità del ritorno in presenza per l’intera scuola primaria e dal 25 gennaio, per la secondaria di primo e secondo grado.

La Basilicata sta valutando se far partire le scuole superiori in presenza l’11 gennaio oppure a fine mese. In classe gli altri. In Calabria Dad alle elementari fino al 15 gennaio, le superiori fino al 31. Il governatore della Puglia Emiliano ha stabilito la didattica integrata a distanza fino al 15 gennaio per ogni ordine e grado. In Sicilia sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. La regione Sardegna sta valutando in queste ore un ritorno in classe per le superiori, sempre nel rispetto del 50% degli studenti in presenza, non prima del 18 ma con un’ipotesi concreta che arriva fino al 1 febbraio. Tutti gli altri sono rientrati a scuola.

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