Era scomparso da giorni senza lasciare tracce, facendo temere il peggio ai familiari e alla comunità. Oggi, primo agosto, è arrivata la conferma più dolorosa: Ciriaco Gusai è stato trovato morto. Il corpo senza vita del 69enne, originario di Orune e residente a Banari, è stato rinvenuto in un canalone di cemento ricoperto da rovi e fitta vegetazione, non distante dal suo terreno in località Monte Santu. Il ritrovamento ha messo fine a giorni di angoscia, ma ha aperto ora interrogativi ancora senza risposta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale per i rilievi e gli accertamenti del caso.
L’uomo era scomparso domenica 27 luglio dalla sua abitazione, senza preavviso né spiegazioni apparenti. Da allora, ogni giorno è stato scandito da appelli, speranze e soprattutto un gigantesco sforzo collettivo per ritrovarlo. Le campagne circostanti erano state battute palmo a palmo, con una mobilitazione straordinaria che ha coinvolto diverse forze e competenze operative.
Leggi anche: “Abbiamo trovato Nicola”. Medico scomparso da un anno, la scoperta più tragica: dov’era

Trovato morto in un canale alcuni giorni dopo la sua scomparsa
Trenta tecnici del Soccorso alpino e speleologico, provenienti da tutte le principali stazioni sarde – Sassari, Olbia, Nuoro, Ogliastra, Cagliari e Medio Campidano – avevano preso parte attiva alla ricerca. Con loro anche due unità cinofile specializzate nella ricerca di superficie, affiancate da un’ulteriore squadra dell’associazione Ucis. Sul terreno operavano anche due piloti Uas, specializzati nell’uso dei droni, che hanno effettuato ripetuti sorvoli dell’area compresa tra Sa Serra e Sa Chessa, nei pressi dell’ovile frequentato da Gusai.

Dal cielo, nel frattempo, operavano senza sosta anche l’elicottero dei vigili del fuoco e quello dei carabinieri, fornendo supporto aereo alla fitta rete di uomini dispiegati a terra. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato alla prefettura di Sassari, che ha guidato un dispiegamento senza precedenti: insieme al personale del Soccorso alpino, sono stati coinvolti anche i carabinieri, i Cacciatori di Sardegna, la guardia di finanza, i vigili del fuoco, i barracelli e moltissimi volontari, accorsi da tutta la zona per dare una mano.

La scoperta del corpo, avvenuta proprio nei pressi dei suoi terreni, lascia sgomenti. Ora spetterà agli inquirenti e al medico legale chiarire cosa sia accaduto davvero a Ciriaco Gusai. Al momento, nessuna ipotesi viene esclusa, ma sarà solo l’autopsia a fornire elementi certi sulle cause del decesso. Restano il dolore di una comunità intera e il ricordo di un uomo la cui scomparsa ha generato una corsa contro il tempo finita nel modo più tragico.


