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piano d’emergenza per la riduzione del gas

Negozi chiusi prima, tagli a luce e gas. Il nuovo piano di emergenza del governo in caso di austerity

  • Italia

Il rischio è che il gas possa terminare, o quantomeno intaccare le nostre riserve d’emergenza. È per questo che Mario Draghi, in vista di una possibile crisi futura, ha introdotto un piano d’emergenza per la riduzione del gas. Il governo vuole scongiurare un eccesso di spreco di energia e imposta una nuova austerity. E visto che dipendiamo dal gas anche per produrre quella elettrica, siamo costretti a rivedere anche il consumo dell’aria condizionata (per farla molto breve). Ma non è finita qua, perché il Primo Ministro ha previsto anche un coprifuoco per negozi (alle 19) e locali (alle 23).

Ma anche tagli alle industre “energivore”. Significa di fatto risparmiare il 20% circa di gas. Si tratta della cosiddetta fase 2 dell’emergenza energia, che può scattare in caso di tagli alle forniture del gas. Il problema a monte è sempre la Russia, del suo scellerato piano di invasione dell’Ucraina e della conseguente presa di posizione dell’Europa che in tutti i modi (consentiti) cerca di far desistere Putin a colpi di stangate economiche. Ma cosa cambierà nella nostra vita di tutti i giorni?

piano d’emergenza per la riduzione del gas


piano d’emergenza per la riduzione del gas: cosa cambia nella vita di tutti i giorni

Nel caso il gas venisse davvero a mancare, sarebbero messe in atto una serie di misure estreme che dovrebbe scattare soltanto in caso di emergenza. Tanto per cominciare, nelle case, la temperatura dei termosifoni andrebbe ridotta di 2 gradi e sarebbero instaurati dei paletti sugli orari. Dopodiché ci sarebbe un coprifuoco sull’illuminazione (in casi estremi).

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Senza dubbio ci sarebbe il taglio all’illuminazione dei lampioni nelle città e nei musei (fino al 40%). Una chiusura anticipata degli uffici pubblici; la riduzione del riscaldamento a 19 gradi negli stessi. Ma anche una chiusura anticipata dei locali privati (alle 23) e una chiusura anticipata dei negozi (alle 19).

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Naturalmente poi ci sarebbe una riduzione del gas e delle elettricità alle imprese “interrompibili”. In estate invece potrebbe arrivare un limite all’uso dell’aria condizionata in casa fino a 27 gradi. Il taglio dell’illuminazione potrebbe toccare in primo luogo gli illuminamenti esterni delle case private e quelli condominiali. Mentre la questione del coprifuoco dei locali pubblici è ancora aperta.

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