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Choc in piscina, annega a 20 mesi sotto gli occhi della madre: soccorsi inutili

  • Italia

Un bambino di appena venti mesi è morto annegato nella piscina di una abitazione privata, a Palagiano, nel Tarantino. Secondo quanto riportato dai media locali, il piccolo sarebbe sfuggito al controllo dei genitori durante il pranzo di Ferragosto con amici nella loro villa di campagna.

Dopo l’accidentale caduta in acqua, inutili i tentativi di rianimazione del bambino da parte del personale del 118. Sulla vicenda stanno svolgendo accertamenti i carabinieri di Palagiano e della compagnia di Massafra. I funerali sranno celebrati oggi alle 17, nella chiesa di San Leopoldo di Massafra (Taranto). La tragedia ha colpito una famiglia di professionisti molto conosciuta a Massafra. Il padre del bimbo, Domenico Maraglino, è agronomo; la madre Anna è una commercialista. Dopo l’ispezione cadaverica il corpicino è stato restituito alla famiglia per i funerali. Gli accertamenti sono stati compiuti dai carabinieri. Continua dopo la foto


Un mese fa un bambino di 7 anni è morto annegato nella piscina comunale di Brescia. Il piccolo si è sentito male dopo essersi tuffato in acqua ed è stato subito soccorso dai bagnini che hanno provato a rianimarlo. Inutile la corsa al pronto soccorso degli Spedali civili dove il bambino, di origini straniere, è deceduto. La procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per chiarire se la morte poteva essere evitata. Continua dopo la foto


Tutto è accaduto sotto gli occhi della famiglia, spettatrice impotente della tragedia. C’erano infatti i genitori e il fratello maggiore quando nel pomeriggio, dopo le 16, alla piscina comunale di Brescia il bimbo è annegato. Di origini straniere, il piccolo si è tuffato in acqua e ha accusato immediatamente un malore, andando sott’acqua. Continua dopo la foto

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I bagnini sono interventi tempestivamente, secondo il racconto dei testimoni, e hanno tentato di rianimare il bambino, le cui condizioni sono apparse subito disperate. Il piccolo non ha mai ripreso conoscenza nonostante le manovre dei bagnini. Quando è arrivato in ospedale, i medici del pronto soccorso pediatrico degli Spedali civili non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e il sostituto procuratore Gianluca Grippo, magistrato di turno, dovrà accertare se la morte poteva essere evitata.

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