Le nuove evoluzioni sul caso di Garlasco continuano a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Negli ultimi giorni, infatti, la riapertura del fascicolo da parte della procura di Pavia ha riportato al centro del dibattito una vicenda che sembrava ormai definita, ma che oggi si arricchisce di nuovi elementi e nuovi protagonisti. Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per ricostruire ogni dettaglio utile a fare piena luce su quanto accaduto il 13 agosto 2007.
A rendere ancora più delicata la situazione è la fase avanzata dell’indagine, che secondo molti osservatori potrebbe presto sfociare in sviluppi decisivi. Tra testimonianze, convocazioni e nuovi accertamenti, il lavoro degli investigatori si sta concentrando su piste alternative rispetto a quelle consolidate negli anni. In questo clima di attesa e tensione, ogni mossa delle parti coinvolte assume un peso determinante nel percorso giudiziario.

Garlasco, le parole dell’avvocato Liborio Cataliotti
In questo contesto si inserisce una decisione significativa da parte della difesa di Andrea Sempio, oggi al centro della nuova inchiesta. I legali hanno infatti deciso di muoversi con cautela, predisponendo una strategia articolata prima di affrontare uno dei momenti più delicati dell’intero procedimento: l’interrogatorio davanti ai magistrati.

La difesa di Andrea Sempio ha “conferito incarico ad uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica” sul 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi nella nuova indagine della procura di Pavia. Tale atto, comunica l’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei difensori, è uno dei “presupposti ritenuti dal pool” difensivo “opportuni prima dell’eventuale sottoposizione” di Sempio ad interrogatorio.

Il comunicato della difesa di Sempio: "Si avvarrà della facoltà di non rispondere"#Mattino5 in diretta su #Canale5 e in streaming su Mediaset Infinity pic.twitter.com/mmG5olND1b
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“Preannunciamo che si avvarrà della facoltà di non rispondere, riservandoci di chiedere eventualmente” ai pm di riconvocarlo per rendere esame dopo l’esito di tale consulenza. L’interrogatorio è stato fissato per domani, un appuntamento che potrebbe rappresentare uno snodo cruciale nell’evoluzione dell’indagine.
Nel frattempo, si registra grande attesa anche a Milano, dove sono state convocate come testimoni Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima. Le due donne saranno ascoltate dagli inquirenti come persone informate sui fatti, nell’ambito di un’indagine ormai alle battute finali. All’esterno della caserma Montebello dei carabinieri, giornalisti e operatori attendono ogni possibile aggiornamento.
Le sorelle, più volte sfiorate ma mai formalmente indagate nel corso degli anni, potrebbero fornire elementi utili a chiarire alcuni aspetti della vita di Chiara nei giorni precedenti al delitto. Le loro dichiarazioni potrebbero contribuire a rafforzare o mettere in discussione le ipotesi investigative attualmente al vaglio degli inquirenti.
Secondo la nuova ricostruzione, infatti, ad uccidere Chiara Poggi non sarebbe stato Alberto Stasi, già condannato in via definitiva e attualmente in semilibertà, ma proprio Andrea Sempio, all’epoca dei fatti 19enne e amico del fratello della vittima. Una svolta che, se confermata, cambierebbe radicalmente il quadro della vicenda giudiziaria.
Il movente ipotizzato sarebbe legato a un rifiuto: Chiara avrebbe respinto un approccio e Sempio, sempre secondo questa ipotesi, avrebbe reagito con violenza, colpendola ripetutamente con un oggetto contundente. Un’ipotesi investigativa che dovrà ora essere verificata alla luce delle nuove testimonianze e degli elementi raccolti, mentre l’inchiesta si avvicina a un possibile punto di svolta definitivo.


