“Sì, è Nicole”. Sedicenne scomparsa dopo una lite, dove è stata trovata
L’allarme era scattato nella mattinata di oggi, quando i genitori di una sedicenne residente a Gignod, piccolo centro alle porte di Aosta, si erano rivolti ai carabinieri per denunciare la scomparsa della figlia. Nicole Munier, questo il suo nome, si era allontanata di casa dopo un litigio con alcuni coetanei e da quel momento non aveva più dato notizie di sé. Le prime ore di ricerche, condotte dai militari e dai volontari della protezione civile, non avevano portato a risultati concreti, accrescendo la preoccupazione della famiglia e dell’intera comunità.
La svolta è arrivata grazie alle immagini registrate dalle telecamere di una stazione di servizio situata lungo la statale 27 del Gran San Bernardo. I filmati hanno mostrato il passaggio della ragazza, diretta verso Aosta, circostanza che ha indirizzato le operazioni di ricerca in quella precisa area. Da lì, la centrale unica del soccorso ha attivato il piano regionale per le persone scomparse, mobilitando vigili del fuoco, carabinieri e sanitari del 118.
Leggi anche: Nubifragio travolge l’area, grandine come noci e venti a 120 km/h: alberi abbattuti e paura. La situazione

“Sì, è Nicole”. Sedicenne scomparsa dopo una lite, dove è stata trovata
Nelle ore successive il dispositivo si è allargato con l’intervento di unità cinofile addestrate per la ricerca di persone scomparse. Tra i protagonisti di questa operazione si è distinto “Teo”, il cane dei vigili del fuoco di Aosta, che durante una perlustrazione ha segnalato la presenza della giovane in fondo a una scarpata. Lì è stata trovata cosciente, con i parametri vitali nella norma, ma provata dalla lunga giornata trascorsa da sola.

“Sì, è Nicole”. Sedicenne scomparsa dopo una lite, la notizia arrivata poco fa: era laggiù
È stata ritrovata viva, dunque, e immediatamente affidata ai sanitari intervenuti con un’ambulanza e un’auto medica. La sedicenne è stata trasportata all’ospedale Parini di Aosta, dove resterà sotto osservazione per ulteriori accertamenti. In base a quanto emerso finora non presenta segni di aggressione o violenza, anche se saranno i medici a chiarire ogni dettaglio. Resta da comprendere se sia finita ai margini della scarpata a causa di una caduta o se, invece, abbia deciso di fermarsi lì per riposare.

Secondo quanto riferito dalla madre agli inquirenti, l’allontanamento sarebbe avvenuto dopo una lite tra ragazzi. L’ultimo contatto telefonico risaliva alle prime ore del mattino, attorno alle 5.30, quando aveva parlato con il fidanzato e con un’amica. In seguito, il suo cellulare era stato agganciato da una cella della zona di Allein, circostanza che aveva contribuito a circoscrivere ulteriormente il campo delle ricerche.
Alla fine di una giornata carica di tensione, il ritrovamento ha portato sollievo non solo alla famiglia ma anche all’intera comunità di Gignod, che si era stretta attorno ai genitori durante le ore più difficili.


