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Nubifragio travolge l’area, grandine come noci e venti a 120 km/h: alberi abbattuti e paura. La situazione

  • Italia

Una nottata di tempesta si è abbattuta sulle regioni che si affacciano sulla zona, sconvolte da una violenta ondata di maltempo alimentata dall’ingresso della Bora nei bassi strati. I temporali, scivolati dal Nord/Est verso le coste e parte della Pianura Padana centro-occidentale, hanno investito con forza eccezionale le aree costiere tra Veneto e Romagna, accompagnati da raffiche di vento e piogge torrenziali che hanno lasciato dietro di sé danni e disagi diffusi.

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La furia del vento ha raggiunto valori impressionanti: a Bellaria-Igea Marina si sono toccati i 122 chilometri orari, un record che ha provocato la caduta di numerosi alberi e rami. Non è andata meglio a Rimini, dove le raffiche hanno toccato i 121 km/h, mentre a Gatteo Mare si sono registrati 106 km/h e a Cesenatico e Cervia quasi 100. Riccione, pur con valori più bassi (72 km/h), non è stata risparmiata dalla violenza della tempesta. Nella notte, tra lampi e grandinate, interi quartieri si sono ritrovati sotto l’acqua e la viabilità è stata messa a dura prova.


Maltempo choc, danni e paura: la situazione

Rimini è stata tra le zone più colpite: tra le 5 e le 6 del mattino il temporale ha scaricato sulla città ben 79 millimetri di pioggia, mandando in tilt i sottopassaggi e allagando strade e scantinati. Situazione simile anche a Riccione, Gabicce, Igea Marina e fino a Ravenna, con cumulate di pioggia che hanno superato in alcune località i 60 millimetri. Non sorprende quindi che la rete dei trasporti abbia subito contraccolpi: il treno 2462, diretto da Rimini a Milano Centrale, è stato cancellato nella tratta fino a Bologna a causa dei danni lungo la linea.

Le conseguenze si sono fatte sentire anche lungo i litorali. A Cervia e Milano Marittima le spiagge si sono trasformate in scenari di devastazione: lettini scaraventati a metri di distanza, ombrelloni e coperture ridotte a brandelli, strutture balneari seriamente compromesse dalle raffiche impetuose che hanno soffiato prima dell’alba. In poche ore, un paesaggio turistico animato e colorato si è trasformato in un mosaico di detriti e attrezzature danneggiate.

Il Comune di Rimini, attraverso l’assessore alla Protezione civile Yuri Magrini, ha definito l’accaduto come un “evento molto severo”, evidenziando la portata eccezionale della perturbazione. Cinque sottopassaggi della città sono stati completamente allagati, uno dei quali con un’auto rimasta intrappolata al suo interno. Le squadre provinciali di emergenza e i vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta per mettere in sicurezza le aree più colpite, rimuovere le piante cadute e supportare i cittadini alle prese con scantinati e abitazioni invasi dall’acqua.

Una nottata di paura, dunque, che ha ricordato quanto fragile possa essere l’equilibrio delle coste adriatiche di fronte a eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti e intensi negli ultimi anni.


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