Il fine settimana che chiude settembre si annuncia tutt’altro che tranquillo sul fronte meteorologico. L’Italia si prepara a vivere due giorni di forte instabilità atmosferica, con il ritorno di piogge, temporali e perfino nevicate in quota. Una vasta area di bassa pressione, estesa dal Nord Europa fino al Mediterraneo centrale, sta infatti guidando il passaggio di ben due perturbazioni, la settima e l’ottava del mese, che andranno a colpire zone diverse del Paese, determinando un quadro complesso e in continua evoluzione.
La prima perturbazione, già attiva da giorni, continuerà a condizionare le regioni settentrionali e parte del Centro, mantenendo alta la frequenza di rovesci e temporali. Si tratta di un fronte instabile che non ha ancora esaurito la sua energia e che porterà fenomeni localmente intensi, soprattutto in Lombardia e lungo l’arco alpino. Parallelamente, un secondo sistema nuvoloso di origine nordafricana sta risalendo il Mediterraneo e si dirigerà verso le regioni meridionali, con effetti attesi su Sicilia e Calabria.

Maltempo, allerta meteo temporali e rischio idrogeologico 27 settembre: le regioni a rischio
A complicare ulteriormente lo scenario ci sono le temperature: dopo settimane altalenanti, l’aria fresca di origine atlantica sta provocando un calo deciso delle massime, già evidente al Nord e lungo i versanti tirrenici. Questo abbassamento termico si estenderà progressivamente a tutto il territorio nazionale, rendendo il clima insolitamente fresco per il periodo, con valori che in alcune città potrebbero scendere ben al di sotto delle medie stagionali.
La Protezione Civile, consapevole del quadro potenzialmente critico, ha emesso un nuovo bollettino di allerta meteo valido per domani, sabato 27 settembre 2025. In Lombardia è stata dichiarata l’allerta arancione per rischio idrogeologico su Lario e Prealpi occidentali, un segnale che richiama alla massima attenzione dopo i temporali che hanno già messo in difficoltà diverse aree nelle scorse ore.

Il livello di criticità scende a giallo in molte altre regioni, ma la lista è lunga e abbraccia quasi tutto lo Stivale. In Calabria l’allerta riguarda sia i versanti ionici sia quello tirrenico meridionale, mentre in Sicilia praticamente ogni comparto dell’isola è sotto osservazione, dalle Eolie a Pantelleria, dalle Egadi fino alle Pelagie. Anche l’Abruzzo, l’Emilia Romagna e le Marche figurano tra le aree attenzionate per rischio temporali e idrogeologico, a conferma della diffusione del fenomeno.
Le previsioni per domani confermano un’Italia letteralmente divisa in due. Al mattino si attendono parziali schiarite al Centro, ma il quadro peggiorerà rapidamente. Piogge e rovesci continueranno a insistere su Nord, Sicilia, Calabria, Basilicata, Salento e Sardegna orientale. Non mancheranno i temporali, con possibili grandinate e locali nubifragi. Sulle Alpi, intanto, la neve farà la sua comparsa già dai 1800-2200 metri, un segnale inequivocabile del cambio stagionale.


Il pomeriggio vedrà un peggioramento anche nelle zone interne del Centro e lungo le coste adriatiche, con piogge diffuse e cielo coperto. Solo in serata, le regioni occidentali potranno contare su un parziale miglioramento, mentre le aree del medio-alto Adriatico, del versante ionico e del basso Tirreno resteranno sotto la pioggia. Un quadro che lascia poco spazio all’ottimismo per chi aveva programmato spostamenti o attività all’aperto.
Dal punto di vista termico, la giornata presenterà due facce: al Nord le massime saranno in leggero rialzo, pur restando fresche, mentre al Sud continueranno a calare. Si profila quindi un’Italia a due velocità, con clima quasi autunnale al Settentrione e un Sud costretto a fare i conti con il doppio effetto di aria fresca e maltempo.
Gli esperti sottolineano come l’instabilità di queste ore non sia destinata a risolversi in tempi rapidi. La circolazione atmosferica, infatti, continuerà a favorire l’ingresso di nuove perturbazioni nei prossimi giorni, aprendo di fatto un periodo autunnale anticipato. Per questo la raccomandazione è di seguire con attenzione gli aggiornamenti della Protezione Civile e dei servizi meteorologici regionali, specialmente nelle zone dove sono più probabili allagamenti, smottamenti e criticità idrogeologiche.
Il messaggio degli esperti è chiaro: l’ultimo weekend di settembre andrà vissuto con cautela. Che si tratti di escursionisti diretti in montagna, di automobilisti in viaggio o di semplici cittadini, la prudenza dovrà essere la regola. Il cielo d’Italia, ancora una volta, conferma che l’autunno è arrivato in anticipo e con tutta la sua forza.


