Dopo giorni di silenzio, qualcosa si muove nel caso Garlasco. Nelle ultime ore è emersa la notizia di una convocazione in procura che rompe lo stallo delle scorse settimane. Fino a ieri, nessuna dichiarazione ufficiale era arrivata dagli inquirenti, e il silenzio aveva alimentato voci e ipotesi. Ora, invece, sembra che la procura stia preparando un nuovo passaggio, e che alcuni protagonisti della vicenda stiano per essere ascoltati.
Ad essere convocato è stato l’avvocato Massimo Lovati. L’ex difensore di Andrea Sempio si dovrà presentare giovedì 13 novembre dalla Procura di Brescia come persona informata sui fatti, nell’inchiesta sulla presunta corruzione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti. A rivelarlo in esclusiva è stato “Chi l’ha visto?”, che ha diffuso anche un comunicato con le prime dichiarazioni del nuovo portavoce del legale, Alfredo Scaccia.
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Garlasco, perché l’avvocato Lovati sentito dai magistrati: “La sua posizione”
Secondo quanto riportato dal programma, Lovati si presenterà in procura da solo, senza l’assistenza di alcun difensore, poiché non è indagato. “Riferirà quanto già dichiarato alla stampa”, ha fatto sapere Scaccia. La notizia ha colto di sorpresa molti, compreso – a quanto pare – il suo avvocato Fabrizio Gallo, che ha appreso della convocazione mentre si trovava ospite a “Ore 14”, su Rai 2.


Durante la diretta, Milo Infante ha letto il comunicato di “Chi l’ha visto?” davanti a un visibilmente sorpreso Gallo, che ha confermato di non essere stato informato. Il legale, impegnato nella giornata in diversi programmi televisivi, non avrebbe avuto il tempo di visionare la nota diffusa dal suo assistito. Si è scopeto poi che Lovati aveva nominato un addetto stampa, una decisione di cui – secondo quanto emerso – lo stesso Gallo non era stato messo al corrente.

La vicenda si è fatta ancora più confusa quando, tramite il suo portavoce, Lovati ha diffuso un secondo comunicato, precisando di non aver autorizzato nessuno a parlare in suo nome o per suo conto riguardo al caso Garlasco. Ha inoltre confermato di aver incaricato gli avvocati Fabrizio Gallo e Christian Alviani soltanto per la questione di una denuncia per diffamazione pendente a Milano, dissociandosi da qualsiasi altra iniziativa legale o mediatica.

In diretta televisiva, Gallo ha espresso irritazione per la gestione della comunicazione e ha lasciato intendere di essere pronto a ritirarsi dalla difesa. “Io non vengo a fare il pupazzo in tv, voglio chiarezza”, ha dichiarato, raccontando di aver tentato senza successo di contattare il suo assistito. “Io sono pronto ad andare via – ha aggiunto – voglio rispetto per il mio lavoro”. Parole che lasciano intuire un clima di tensione crescente, proprio alla vigilia dell’audizione in procura.


