La domenica mattina, quando la città sembra respirare più piano e le strade sono quasi vuote, può diventare ingannevole. Bastano poche voci alzate, un gruppo che si ferma troppo a lungo, uno sguardo di troppo. E quel silenzio che di solito consola si trasforma, all’improvviso, in qualcosa che fa paura.
È successo all’alba, in un punto che tanti conoscono bene e che nessuno assocerebbe a una scena di violenza. Un luogo di passaggio, a due passi dalla bellezza e dalla storia, dove si parcheggia, si cammina, si torna a casa. E invece, in pochi minuti, tutto è precipitato.

Secondo le prime ricostruzioni, erano circa le 5 del mattino di domenica 19 aprile quando, nel parcheggio dell’ex area Cattaneo, vicino alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia, sarebbe scoppiata una lite. Una situazione nata come confronto e degenerata in pochissimo tempo, fino a diventare una maxi rissa.
È in quel contesto che un giovane operaio di 25 anni ha perso la vita. Da quanto emerge, l’aggressione sarebbe avvenuta in un punto tanto ordinario quanto inquietante: vicino alla colonnina per pagare il parcheggio. Nello stesso episodio, un altro uomo è rimasto ferito.
Le informazioni raccolte finora parlano di un’escalation fulminea: dalle parole si sarebbe passati alle armi bianche. La vittima, italiana, sarebbe stata colpita più volte. Un dettaglio che rende ancora più doloroso il racconto è ciò che sarebbe avvenuto subito dopo.

Gli amici presenti avrebbero tentato l’impossibile: lo avrebbero caricato in auto e portato a casa, nella speranza di fermare l’emorragia e guadagnare tempo. Solo in un secondo momento, compresa la gravità delle ferite, sarebbe stato chiamato il 118.
Trasportato d’urgenza, il 25enne è stato sottoposto a un intervento chirurgico, ma non ce l’ha fatta: è morto in sala operatoria. Una fine atroce che ha lasciato la città sotto shock, soprattutto per il luogo e l’orario in cui tutto è accaduto.
In queste ore l’inchiesta è seguita dalla squadra mobile della questura, impegnata a ricostruire l’esatta dinamica e a risalire ai responsabili. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, per capire chi c’era e cosa sia successo minuto per minuto.
Tra gli elementi al vaglio anche l’origine del litigio: una prima ipotesi parla di uno scontro tra un gruppo di italiani e un gruppo di stranieri, ma ogni dettaglio è ancora in fase di verifica. Intanto Pavia si interroga su come un luogo così “normale” possa trasformarsi, in un attimo, in lo scenario di una tragedia.


