Cambia il coprifuoco, la decisione del governo su nuovo orario e da quando. E altre riaperture

Il report sul Coronavirus di mercoledì 5 maggio ha riportato +10585 casi e +267 decessi. È ancora presto per cantare vittoria, ma è evidente che i dati mostrano una flessione della curva. Anche gli scenari più pessimistici, ha spiegato nella mattinata di giovedì 6 maggio Stefano Merler, epidemiologo e matematico della Fondazione Bruno Kessler, sono appunto soltanto delle ipotesi.

Dunque non c’è nessun ‘report segreto’ contrario alle riaperture, anche perché lo stesso Merler è costantemente in contatto con il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) che supporta il Governo nella lotta al contagio. Ma c’è una data precisa nella quale il presidente del consiglio Mario Draghi e la sua squadra dovranno prendere una decisione relativa al coprifuoco. Ovvero la misura che impone la chiusura di tutti gli esercizi commerciali e il divieto di uscire di casa se non per motivi d’urgenza dalle 22 di sera alle 5 del mattino. Quella data è il 14 maggio 2021.


Mercoledì 5 maggio le Regioni hanno esplicitamente chiesto al governo Draghi un cambio di passo. Le richieste sono di posticipare l’orario di chiusura e il rientro dei cittadini a casa. Inoltre si chiede di far tornare a lavorare i parrucchieri anche nelle zone ad alto rischio e che le regole applicate per gli spettacoli valgano anche per gli eventi sportivi.

Anche piscine e palestre devono essere prese in considerazione, insomma che si allentino le misure restrittive. Dal 26 aprile è in vigore il decreto riaperture, dunque il governo a metà maggio avrà avuto un tempo sufficiente per valutarne gli effetti. Da lunedì 17 maggio potrebbe scattare una nuova fase.

La trattativa, tuttavia, è squisitamente politica, con il pensiero degli esperti che sarebbe in qualche modo messo in secondo piano. E con il centrodestra che spinge fin d’ora affinché il governo allenti la presa. Così da lunedì 17 maggio l’ipotesi di un coprifuoco che inizi non più alle 22, ma alle 23 o addirittura a mezzanotte è concreta. Secondo La Stampa anche palestre e piscine, ancora chiuse, possono tornare a riaprire seppure a condizioni particolari come lezioni individuali e divieto di usare gli spogliatoi.

Secondo i piani del governo Draghi da metà maggio riaprono piscine all’aperto e centri commerciali nel week end. Dal primo giugno è prevista la riapertura di palestre e ristoranti al chiuso. Dal 15 giugno sì alle fiere e dal primo luglio tornano convegni, congressi e parchi tematici. Se i dati sul contagio Covid continuano ad essere rassicuranti già venerdì 14 maggio potrebbe arrivare il nuovo decreto su coprifuoco e ulteriori riaperture.

Il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, a Porta a Porta ha chiarito: “È evidente che nel momento in cui abbiamo dei dati che sostengono la possibilità di togliere, anche definitivamente, il coprifuoco, lo facciamo immediatamente. Non è una questione politica. Io ritengo che sia più facile che valuteremo i dati il 17 maggio, quando avremo i dati delle due settimane dal 26 aprile, e non il 10 maggio”.

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