Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Sono le sue impronte”. Garlasco, arrivati i risultati delle analisi: la scoperta

  • Italia

Si torna a parlare del delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca nera più controversi e dibattuti degli ultimi decenni. Dopo quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, nuovi accertamenti tecnici disposti dalla magistratura riaprono una finestra investigativa su quella mattina del 13 agosto 2007, quando la giovane venne trovata senza vita nella sua abitazione di via Pascoli. Un episodio che ha segnato profondamente la comunità pavese e che, ancora oggi, continua a sollevare domande e dubbi irrisolti.

>> “Addio, campione”. Sport in lutto, si è spenta una leggenda: ha fatto felici milioni di tifosi

L’indagine, che negli anni ha visto un susseguirsi di colpi di scena, processi, assoluzioni e condanne, è tornata sotto la lente della Procura dopo la riapertura del fascicolo che coinvolge un nuovo indagato, Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. A lui si è arrivati attraverso un’analisi di tabulati e alcuni reperti mai del tutto chiariti durante i precedenti procedimenti giudiziari. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto un incidente probatorio per cercare di chiarire definitivamente alcuni punti rimasti oscuri.


Garlasco, le ultime notizie

Nell’ambito di questa nuova fase istruttoria, la magistratura ha affidato a un esperto l’incarico di riesaminare i reperti custoditi dal 2007. L’obiettivo: verificare se le moderne tecniche scientifiche potessero fornire un contributo utile a comprendere chi fosse presente nella villetta al momento del delitto e in quali circostanze. I risultati delle nuove analisi, eseguite dal perito Giovanni Di Censo, sono stati depositati nelle ultime ore.

L’attesa era grande, anche perché il caso continua a dividere l’opinione pubblica. Molti speravano che la perizia potesse finalmente offrire un tassello decisivo per fare piena luce sulla morte di Chiara Poggi. Tuttavia, i risultati diffusi non sembrano portare a una svolta sostanziale, almeno per il momento.

Appartengono a Marco Poggi e a un operatore le due impronte digitali leggibili che sono state repertate sulla porta d’ingresso della villetta di Garlasco in cui, il 13 agosto 2007, è stata uccisa Chiara Poggi. Sono della vittima, invece, le sei impronte trovate su una confezione in cellophane di cereali e su un sacchetto della spazzatura.

Sono gli esiti delle analisi effettuate da Giovanni Di Censo, il nuovo perito nominato dalla gip nell’ambito dell’incidente probatorio dell’inchiesta in cui è indagato Andrea Sempio. Al momento tale esame non aggiunge nulla di nuovo rispetto alle ricostruzioni degli inquirenti di 18 anni fa.

Secondo fonti vicine all’indagine, gli accertamenti sulle impronte non avrebbero fornito riscontri diversi da quelli già emersi all’epoca del primo processo, che si concluse con la condanna definitiva di Alberto Stasi. La presenza di Marco Poggi, fratello di Chiara, e di un operatore tecnico sui reperti, risulterebbe infatti perfettamente compatibile con i rilievi e le attività effettuate nei giorni immediatamente successivi all’omicidio.

Nonostante ciò, la riapertura del fascicolo continua a mantenere alta l’attenzione, soprattutto perché la figura di Andrea Sempio rimane formalmente iscritta nel registro degli indagati. Gli inquirenti attendono ora ulteriori riscontri dagli accertamenti genetici e dai tabulati telefonici, per capire se le nuove tecniche investigative potranno finalmente restituire un quadro più completo di quella tragica mattina di agosto.

Il delitto di Garlasco, insomma, resta una ferita aperta nella memoria collettiva italiana. Un caso che, a distanza di quasi vent’anni, continua a riemergere con nuove piste e nuove perizie, ma senza che nessuna, almeno finora, sia riuscita a riscrivere la verità giudiziaria già sancita dalle sentenze.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure