Focolaio di Coronavirus a Santo Stefano, un’isola dell’arcipelago di La Maddalena nella Sardegna nord-orientale. A far blindare pochi giorni fa i tre km della piccola isola in cui sorge un solo Resort, il ricovero a Sassari di uno dei lavoratori stagionali della struttura, un pianista di 60 anni romano. In mezzo agli ospiti del Villaggio Valtour e allo staf della struttura, è rimasto incastrato sull’isola anche Marco Passiglia, comico, musicista e cantante romano. Passiglia era a Santo Stefano per esibirsi con il suo spettacolo ‘Non ci resta che ridere’. Il sindaco di La Maddalena, Luca Montella, attraverso il suo profilo Facebook, questa mattina ha riferito importanti aggiornamenti: “Per dovere vengo ad informarvi che, in attesa che vengano processati gli ultimi 24 tamponi (per i quali è sorto un problema tecnico) il numero dei positivi della struttura di Santo Stefano sale a 24, 19 dei quali fanno parte del personale.”
Prosegue la nota del sindaco: “Ci stiamo attivando per individuare quali siano quelli residenti sul territorio e quali no. Stiamo anche attivando tutte le procedure rimesse alla competenza comunale. In attesa di conoscere le indicazioni ed i protocolli che detterà la autorità sanitaria, cui è rimesso il compito di disegnarne il percorso ed il tracciamento dei contatti stretti, faccio invito a tutti ad intensificare la osservanza delle norme comportamentali di prudenza, distanziamento ed igiene. Niente panico. Sarete contattati e seguiranno altre informazioni. Altra norma logica di prudenza insegna, per il bene di tutti, l’evitare, mediante autoisolamento, contatti ulteriori, anche in famiglia. Forza, insieme ce la si fa. Non sarete soli!”. (Continua dopo le foto)

Le parole di Marco Passiglia al magazine Leggo: “Quello che è successo qui è avvenuto perché è una struttura estremamente controllata. Tutti i giorni al ristorante ci prendevano la temperatura. Il 12 agosto un dipendente stagionale è stato trovato con 37.3 di febbre e mandato in stanza. Noi abbiamo continuato a fare la vita di sempre quindi spettacoli, giochi, mare, fino a quando tre giorni dopo questa persona è stata trasferita a Palau. E’ scattato un protocollo preciso e tutta l’isola è stata messa in isolamento. Io sarei dovuto andare via perché il 18 partivo con una tournée in Basilicata, ma il 16 agosto ci hanno detto che non potevamo più uscire dal resort. Il direttore ha avvisato le 470 persone, tra ospiti e staff, che il giorno dopo sarebbero venuti tre operatori a farci il tampone e così è stato.” (Continua dopo le foto)


Conclude così il racconto: “Sono arrivati il 17 mattina e sono andati via la sera tardi, dicendoci che ci avrebbero comunicato i risultati a breve”. Ma il panico di Marco Passiglia risiede nella sensazione di confusione provocata dalla mancata spiegazione della procedura da adottare una volta avuti i risultati. “Non hanno spiegato niente di niente! Io sono qui con mio figlio piccolo, sono preoccupato anche per lui. Ci sono i miei amici che mi mandano le ultime news sul cellulare così proviamo a saperne di più. E’ ovvio che si crei un po’ di tensione. L’unica cosa certa è che stiamo tutti bene e senza sintomi”.

