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Famiglia nel bosco, colpo di scena sul caso: “Chi vuole chiedere l’affidamento dei bambini”

  • Italia

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” resta al centro dell’attenzione mediatica non nuovi sviluppo. Nel corso dell’ultima puntata di Storie Italiane è andata in onda un’intervista al sindaco di Palmoli, che ha fatto il punto sugli sviluppi più recenti riguardanti Catherine e i suoi figli, soffermandosi in particolare sull’arrivo in Italia della madre e della sorella della donna.

Il primo cittadino ha aggiornato la situazione spiegando: “Sono andate in casa famiglia alle 9:30 e hanno concordato visite settimanali per il lunedì e il giovedì, il lunedì con Nathan e il giovedì solo nonna e zia dei minori, è un aspetto regolamentato e rispetteranno questi orari, adesso stanno ancora a Vasto ma il domicilio lo hanno stabilito nella casa di Armando, quella messa a disposizione in comodato d’uso gratuito, saranno lì fino a fine febbraio, dopo di che è sempre disponibile la casa del Comune che in questi giorni abbiamo finito di arredare e sistemare”.

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Famiglia nel bosco, colpo di scena sul caso: “Chi vuole chiedere l’affidamento dei bambini”

Il sindaco ha poi ribadito: “Loro adesso sono a Vasto e potrebbero rientrare a breve”, aggiungendo anche un elemento ancora da verificare: “Le voci da verificare dicono che la zia dei minori, sorella di Catherine, abbia chiesto l’affidamento dei minori abitando in Italia, diventando responsabile dei genitori che si ricongiungerebbero con la zia”.

Soffermandosi sul ruolo dei familiari arrivati dall’estero, ha dichiarato: “Mamma e sorella di Catherine sono arrivate per dare conforto e sostegno a Catherine, che dopo due mesi in casa famiglia comincia a mostrare segni di cedimento dal punto di vista psicologico e penso che siano arrivate anche in una funzione di strategia per riportare i bimbi all’interno della famiglia, sia quella naturale quanto quella allargata con nonna e zia, è una situazione da valutare ma manifesteranno la disponibilità di zia e nonna a partecipare alla gestione dei bimbi nel rispetto dell’ordinanza del 20 novembre, vengono a portare un aiuto e si rendono disponibili, questo è quello che si è capito fino ad ora”.

Il primo cittadino ha quindi affrontato il tema delle relazioni sociali su Catherine, spiegando: “Le relazioni confermano il fatto che questa vicenda ha imboccato una via che non appare né prossima né certa, che la soluzione è il ricongiungimento dei bimbi, fino a Natale tutti ci eravamo adoperati per risolvere le criticità della famosa ordinanza”.

Infine ha aggiunto: “Nella relazione su Catherine la cosa che mi conferma che siamo su una strada molto pericolosa è il fatto che la relazione della responsabile della casa famiglia ha detto che Catherine ha avuto un atteggiamento poco collaborativo rispetto a quello che aveva avuto nei primi giorni. Lei si aspettava, dopo aver dato disponibilità alle richieste… sempre priva della responsabilità genitoriale, per cui nella casa dove sarebbero dovuti andare con i minori avrebbero avuto libero accesso tutti coloro che si dovevano occupare della famiglia, di questo eravamo certi, per cui introdurre la famosa perizia per verificare la capacità genitoriale ha disorientato tutti, soprattutto i genitori”.

Nel frattempo i figli restano separati dai genitori da oltre due mesi, in attesa che l’evoluzione della vicenda — anche alla luce della presenza di nonna e zia — possa portare a una soluzione nel più breve tempo possibile.


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