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Famiglia nel bosco, l’annuncio su mamma Chaterine e i tre figli dopo l’incontro con gli assistenti sociali

  • Italia

La vicenda dei tre bambini conosciuti come i “fratellini del bosco” potrebbe presto conoscere un nuovo sviluppo. La madre, Catherine Birmingham, rischia infatti di essere allontanata dalla casa famiglia di Vasto dove vive insieme ai figli dallo scorso 20 novembre, dopo il provvedimento del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila che ha sospeso la responsabilità genitoriale.

Catherine Birmingham è la madre dei due gemelli di sei anni e della bambina di otto, collocati nella struttura in seguito all’ordinanza del tribunale. Attualmente la donna risiede nella casa famiglia insieme ai figli, pur con incontri regolati in determinati momenti della giornata.

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Famiglia nel bosco, l’annuncio su mamma Chaterine e i tre figli dopo l’incontro con gli assistenti sociali

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la donna viene descritta come “rigida e poco collaborativa”, con atteggiamenti che starebbero ostacolando il percorso educativo dei bambini. Per questo, assistenti sociali, la tutrice legale Maria Luisa Palladino e i responsabili della struttura avrebbero valutato la possibilità di allontanarla dalla casa famiglia.

Venerdì 9 gennaio si è svolto un incontro per definire il piano educativo dei minori. In quella sede si sarebbe discusso anche del ruolo della madre, ormai ritenuto un possibile ostacolo al benessere dei figli. Tuttavia, una decisione definitiva non è stata ancora presa e slitterà alla prossima settimana.

La tutrice Maria Luisa Palladino aveva già parlato nei giorni scorsi dei contrasti con Catherine, definendola una persona che “dice no a tutto e rifiuta di collaborare per il bene dei bambini”. Dichiarazioni rilanciate anche oggi da La Stampa, che ha ripreso l’intervista al padre dei piccoli, Nathan Trevallion. Nonostante le tensioni, secondo la tutrice i bambini starebbero reagendo positivamente al nuovo contesto: “Sono pienamente inseriti nella casa famiglia”.

Sul caso è intervenuta anche la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, che ha invitato alla cautela: “La risposta a un trauma non può essere un altro trauma. La permanenza in casa famiglia è necessaria nei casi di violenza e abusi, ma ogni situazione va valutata con attenzione”. La prossima settimana sarà quindi decisiva per stabilire se Catherine Birmingham potrà continuare a vivere nella struttura accanto ai figli o se dovrà lasciarla, in attesa di ulteriori decisioni del tribunale.


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