Covid, i nuovi colori delle regioni italiane da lunedì 3 maggio. La decisione del ministro Speranza

Come accade ogni venerdì, è arrivata l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, sul nuovo cambio di colori delle regioni italiane per contenere la diffusione del coronavirus. C’era grande attesa in particolare per alcuni territori, dati in bilico fino a qualche ora fa. Dopo aver analizzato dettagliatamente i numeri del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, l’esponente del governo capitanato da Mario Draghi ha assunto i provvedimenti che varranno da lunedì 3 maggio.

La maggioranza delle regioni resterà ancora in zona gialla e in particolare quelle che sono state tinte da questo colore dal 26 aprile scorso, non hanno avuto peggioramenti e quindi avranno nuovamente le restrizioni limitate. Ricordiamo che chi si trova in zona gialla ha la possibilità di poter aprire i ristoranti e i bar all’aperto, i cinema e i teatri sempre fino alle ore 22, orario indicato per l’inizio del coprifuoco. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i principali cambiamenti. (Continua dopo la foto)


Come detto, le regioni gialle non hanno subito cambiamenti. Dunque, buone notizie per la Campania, che rischiava di retrocedere. Restano in questa fascia anche la Basilicata, la Calabria, la Sicilia e la Puglia. Quest’ultima regione sembrava potesse diventare gialla, visti i miglioramenti dei dati. Ma i numeri non sono stati ritenuti ancora sufficienti e per un’altra settimana rimarranno in vigore le stesse regole. Buonissime notizie per la Sardegna, che da rossa passa all’arancione. (Continua dopo la foto)

Non sono arrivate liete notizie invece per la Valle d’Aosta, la cui situazione è peggiorata. Infatti, è diventata zona rossa perché i contagi da coronavirus risultano alti e in aumento. Facendo dunque il punto definitivo, tredici regioni saranno gialle: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana Umbria e Veneto. A queste vanno anche aggiunte le due province autonome di Trento e di Bolzano. Le altre in arancione e rosso. (Continua dopo la foto)

Nella fascia arancione ci saranno dal 3 maggio e per ancora un’altra settimana le regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. L’unica regione ad essere in zona rossa sarà la Valle d’Aosta. Occorrerà attendere il nuovo monitoraggio di venerdì 7 maggio per capire se le regioni arancioni potranno ambire a diventare gialle. Stessa cosa per la Val d’Aosta, che spera di abbandonare il prima possibile la fascia peggiore.

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