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Coronavirus, autocertificazione: chi dichiara il falso rischia fino a 12 anni di carcere

Coronavirus, ai tempi del Covid-19 si deve girare con l’autocertificazione. Da martedì 17 marzo è stato diffuso il nuovo modello di autocertificazione nel quale ogni persona deve autodichiarare la propria non positività al virus. Il Viminale ha aggiornato la direttiva per giustificare le uscite dalle abitazioni con una “stretta” legata alle persone in quarantena perché risultate positive al coronavirus ma anche per chi è entrato in contatto con una persona contagiata.

Il motivo è semplice: le indicazioni non vengono ancora rispettate come si dovrebbe. E troppo persone ancora girano senza una reale urgenza. Sono stati pizzicati in giro anche soggetti ai quali era stata imposta la quarantena. Così è stato cambiato il modulo di autocertificazione. La cosa che fa più paura – e che forse convincerà i furbetti a starsene una volta per tutte a casa – sono i rischi che si corrono qualora si compili un’autocertificazione falsa. Quali sono dunque i rischi? Si rischia il carcere, fino a 12 anni, se si mente. Continua a leggere dopo la foto



In pratica il reato contestato potrà essere quello di epidemia colposa, disciplinato dall’articolo 438 del Codice penale, ma anche il 448 e il 452 che stabiliscono le pene per chi attenti alla salute pubblica. Fine dei giochi, dunque. Fine delle passeggiatine con l’amica, fine delle partite di calcetto e di tutto ciò che non è necessario. L’epidemia è seria e va arginata con misure drastiche. Non sono ammessi sconti ed eccezioni. Così il capo della Polizia Franco Gabrielli ha firmato una direttiva che poi ha diramato a tutti i questori. Continua a leggere dopo la foto

Così si stabilisce nella direttiva? Che appunto la persona che viene sorpresa a circolare dichiari di non essere sottoposto alla misura di quarantena. Ma ci sarà massimo rigore anche nei confronti di chi sarà sorpreso in strada senza avere una valida giustificazione. Tantissime le persone che negli ultimi giorni sono state denunciate dalle forze dell’ordine per essere stati trovati a circolare senza motivo. E se il governo deciderà di adottare misure ancora più restrittive, chiunque si trovi registrato nella banca dati della polizia e risulti già denunciato, passerà momenti duri. Continua a leggere dopo la foto

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Con le nuove modifiche si vogliono tutelare anche gli agenti di polizia che, ovviamente, stando a contatto con le persone, rischiano di più il contagio. L’operatore di polizia “controfirmerà l’autodichiarazione, attestando che viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante” ha chiarito Gabrielli. Inoltre “il cittadino viene esonerato dall’obbligo di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità”.

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