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“Cosa ha fatto durante la fuga”. Elia Del Grande, la scoperta dopo l’arresto

  • Italia

L’operazione condotta nelle ultime ore dai carabinieri della compagnia di Gallarate ha portato a una svolta importante in un caso che ha scosso il territorio del Varesotto. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese ha infatti avanzato al Gip la richiesta di convalida del fermo per rapina aggravata nei confronti di Elia Del Grande, già noto alle cronache per precedenti gravissimi.

L’uomo, fermato dopo un’intensa attività investigativa, dovrà rispondere anche di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Le accuse si inseriscono in un quadro più ampio che ha richiesto accertamenti rapidi e approfonditi da parte degli inquirenti, impegnati a ricostruire ogni dettaglio degli eventi che si sono susseguiti nelle ultime ore.

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Elia Del Grande, cosa ha fatto durante la fuga dalla casa-lavoro di Alba

Le indagini si sono sviluppate attraverso un lavoro minuzioso: sopralluoghi, analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e raccolta di testimonianze. Un mosaico di elementi che ha consentito ai militari di delineare con precisione i movimenti del sospettato fino al momento del fermo.

È proprio in questo contesto che emerge il ruolo della 69enne di Sesto Calende, vittima dell’aggressione. La donna, proprietaria della Fiat 500 utilizzata dal fuggitivo, è stata presa di mira e avrebbe subito lesioni personali aggravate durante l’episodio. Un passaggio chiave che ha contribuito a definire la gravità delle accuse nei confronti dell’indagato.

Secondo quanto ricostruito, Del Grande è stato individuato nel pomeriggio di ieri a Varano Borghi, sempre in provincia di Varese, a bordo dell’auto sottratta. Il suo rintraccio è stato possibile grazie all’incrocio delle informazioni raccolte e al rapido coordinamento tra le forze dell’ordine.

Attualmente detenuto nel carcere di Varese, l’uomo comparirà nei prossimi giorni davanti al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida del fermo. Sarà in quella sede che verrà valutata la solidità degli elementi raccolti dagli investigatori.

La vicenda si inserisce in un contesto ancora più inquietante se si considera il passato dell’arrestato. Del Grande si era infatti allontanato il giorno di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, approfittando di una licenza. Un allontanamento che ha immediatamente fatto scattare le ricerche.

Non si tratta di un nome qualsiasi: Del Grande è noto per essere l’autore della cosiddetta “strage dei fornai”, l’omicidio avvenuto nel gennaio 1998 in cui furono uccisi padre, madre e fratello. Un precedente che rende ancora più allarmante la sua fuga e i fatti recenti. “Del Grande è come quel giocatore che sbaglia un rigore. Lo ritira e lo mette sempre nello stesso angolo. E il portiere lo para ogni volta”, ha commentato il sindaco di Cadrezzate, Cristian Robustellini.


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