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“È pericoloso, ha sterminato la sua famiglia”. Evade e fa perdere le sua tracce: chi è il ricercato

  • Italia

La sua assenza è stata notata soltanto con il passare delle ore, quando ormai ogni tentativo di contattarlo risultava vano. Doveva rientrare in struttura dopo un breve permesso, concesso in occasione delle festività, ma qualcosa è andato storto. Da quel momento è scattato l’allarme e le ricerche si sono estese rapidamente, riportando a galla una vicenda che affonda le radici in uno dei fatti di cronaca più drammatici degli anni Novanta.

L’uomo, oggi cinquantenne, non era un detenuto qualunque. Il suo passato giudiziario pesa come un macigno e rende questa scomparsa particolarmente delicata. Gli investigatori si sono subito mossi con cautela, consapevoli che dietro questa sparizione potrebbe nascondersi molto più di un semplice ritardo o di una leggerezza.


Dopo Pasqua è diventato ufficialmente irreperibile Elia Del Grande, 50 anni, autore della cosiddetta “strage dei fornai” avvenuta nel 1998 a Cadrezzate, in provincia di Varese. L’uomo era uscito dal carcere nel luglio 2023 dopo aver scontato oltre 26 anni di reclusione per il triplice omicidio dei genitori e del fratello, uccisi a fucilate al culmine di dissidi familiari legati alla sua relazione con una ragazza dominicana.

Al momento della scomparsa si trovava nella casa-lavoro Giuseppe Montalto di Alba, dove stava scontando una misura di sicurezza della durata di sei mesi, in attesa di una nuova valutazione sulla sua pericolosità sociale, disposta dal magistrato di sorveglianza di Torino. Il mancato rientro dopo il permesso premio ha fatto immediatamente scattare le ricerche, concentrate soprattutto nella zona del Varesotto.

Le forze dell’ordine stanno battendo in particolare la provincia di Varese, territorio che Del Grande conosce molto bene e dove possiede anche alcuni immobili. Gli investigatori temono che possa aver trovato rifugio proprio in quei luoghi familiari, sfruttando la conoscenza del territorio per sottrarsi ai controlli.

Non si tratta, inoltre, di un episodio isolato. Quella attuale è infatti la seconda evasione nel giro di pochi mesi: già il 30 ottobre 2025 si era allontanato dalla casa-lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, riuscendo a calarsi dalle mura con delle lenzuola annodate. In quell’occasione rimase latitante per circa due settimane, fino alla cattura avvenuta sul lago di Monate, dove era stato avvistato mentre si muoveva di notte su un pedalò.

Dopo aver finito di scontare la pena, Del Grande aveva avviato un percorso di reinserimento in regime di libertà vigilata, ma alcune violazioni avevano portato al suo nuovo internamento. Una situazione fragile, che ora si complica ulteriormente con questa nuova fuga, riaccendendo i riflettori sulla sua figura.

Resta impressa, infine, la confessione rilasciata subito dopo il delitto del 1998: “Ho fatto del male ai miei. Li ho uccisi…”. Oggi, a distanza di quasi trent’anni, quella frase torna a pesare mentre le forze dell’ordine continuano la caccia all’uomo, per la seconda volta in appena sei mesi, nel timore che la sua latitanza possa protrarsi ancora a lungo.


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