Nel pomeriggio di domenica, un momento di ordinaria tranquillità estiva si è trasformato improvvisamente in panico sul litorale laziale. Un’improvvisa tromba d’aria ha scatenato il caos su una spiaggia frequentata di Maccarese, seminando il panico tra i bagnanti e costringendo molti di loro a fuggire precipitosamente verso zone più sicure. L’episodio, per quanto breve, ha colto tutti di sorpresa, trasformando per alcuni minuti il tratto di costa a nord di Roma in uno scenario tutt’altro che rilassante.
Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, il vortice si è alzato in prossimità della riva, coinvolgendo almeno tre stabilimenti balneari in una sorta di passaggio fulmineo ma devastante. Numerosi ombrelloni sono stati strappati dalla sabbia e scagliati in aria, sollevati a diversi metri da terra. Alcuni di essi sono ricaduti sulla spiaggia tra le urla e la paura generale, altri sono finiti in mare. Il fuggi fuggi è stato inevitabile: famiglie con bambini, giovani, anziani, tutti hanno cercato riparo.
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Maccarese, tromba d’aria in spiaggia
A preoccupare di più, tra i presenti, è stato il timore che qualche oggetto potesse colpire le persone. E infatti un lieve ferimento si è registrato: una signora, colpita da uno degli oggetti volanti, ha avuto bisogno dell’intervento dei sanitari. Fortunatamente le sue condizioni non hanno destato particolari preoccupazioni, ma è stata comunque soccorsa sul posto.

La Capitaneria di porto di Roma, tramite il personale dell’Ufficio Locamare di Fregene, è intervenuta tempestivamente per effettuare i dovuti controlli e raccogliere testimonianze. L’episodio, seppur di breve durata, è stato preso molto sul serio: la presenza di un fenomeno atmosferico così localizzato ma intenso richiama infatti l’attenzione sull’aumento di eventi meteo estremi anche nei contesti di vacanza.


La situazione, fortunatamente, è tornata rapidamente alla normalità. La tromba d’aria si è dissolta così come era arrivata, lasciando dietro di sé solo qualche ombrellone danneggiato e la paura negli occhi di chi, in quel momento, si trovava sul litorale romano. Un episodio che, per quanto circoscritto, riaccende il dibattito sulla sicurezza climatica nei luoghi di balneazione e sull’importanza di allerta efficaci anche per i fenomeni più imprevedibili.


