Elezioni e riapertura della scuola sono a rischio. A dirlo, senza mezzi termini, è Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e consulente del Ministero della Salute, intervistato nel corso della trasmissione Agorà Estate su Rai Tre. “Dobbiamo mettere sotto controllo questa curva epidemica che si è rialzata – ha spiegato Ricciardi – Da noi si è rialzata poco. Ma in altri Paesi come la Spagna o la Croazia si è rialzata moltissimo. In quei Paesi oggi non si potrebbe votare”.
Per quanto riguarda le elezioni si dovrebbe votare il 20 e 21 settembre in sette regioni e negli stessi due giorni ci sarà anche il referendum sulla legge che mira a tagliare il numero dei parlamentari. Diverso il discorso sulla riapertura delle scuole in quanto ogni regione ha facoltà di scelta. Nella maggior parte si dovrebbe partire il 14 settembre, in alcune si comincia prima, il 7 a Bolzano, mentre in Puglia la data prevista è il 24 settembre, in Friuli Venezia Giulia il 16. Ma tutto dipenderà dall’andamento dei contagi. (Continua dopo la foto)

Walter Ricciardi lo ha detto chiaramente, se la situazione peggiora allora il rischio di posticipare sia le elezioni che la riapertura delle scuole è concreto. Mentre in altri Paesi la situazione appare più grave e non si potrebbe votare: “In Italia ancora sì – ha spiegato Ricciardi – e a maggior ragione si potrà votare se tutte le fasce di età, soprattutto quella tra i 20 e i 40 anni, modificheranno positivamente i propri comportamenti. Se questo viene fatto sicuramente si potrà andare a votare e sicuramente si potrà riprendere la scuola” ha dichiarato il consulente del Ministero della Salute. (Continua dopo la foto)
“Se invece questo non succede – ha proseguito Ricciardi – e la circolazione del virus riaumenta ci troveremo nelle condizioni, come in altri paesi, in cui queste attività sono messe a rischio”. Dunque il messaggio agli italiani è chiarissimo: rispettate le disposizioni anti-coronoavirus, indossate la mascherina, rimanete distanziati e lavatevi spesso le mani. Un messaggio che è rivolto soprattutto ai più giovani visto quanto avvenuto negli ultimi tempi in discoteche, poi chiuse, e feste con assembramenti. (Continua dopo la foto)

D’altra parte gli ultimi dati non sono molto confortanti: ieri si è raggiunto il numero di 642 contagi in più, il dato più alto negli ultimi tre mesi. Altro fattore preoccupante è che la carica virale è in aumento, almeno nei casi delle ultime due settimane. Insomma, guai ad abbassare la guardia proprio adesso.
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