Il 4 maggio inizierà la cosiddetta ‘Fase 2’, quindi via a nuove regole contenute nel Dpcm che avranno impatto sulla quotidianità a partire da lunedì prossimo. Restano però alcuni punti fermi per evitare di ricominciare da capo l’incubo coronavirus, come ad esempio i divieti di spostamento da regione a regione se non per “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute” e, novità rispetto alla fase 1, “si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti”.
Ancora: restano i divieti di assembramento e di trasferirsi nelle seconde case. L’attenzione quindi resta alta, anzi altissima, per il timore di nuovi contagi e, per evitare che succeda come due mesi fa, quando nonostante le misure e il pericolo concreto un’ondata di gente dal Nord ha raggiunto il Sud del Paese le regioni prendono provvedimenti per frenare un nuovo allarme. Anche perché “si rischia grosso”, fanno notare le regioni meridionali. (Continua dopo la foto)

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris chiede che siano fatti i tamponi a tutti quelli che torneranno in città dal Nord il 4 maggio: “Non ripetiamo l’errore già commesso l’8 marzo scorso, quando moltissimi rientrarono dalle regioni settentrionali”. Dunque la richiesta, “a tutela della nostra comunità”, alle autorità sanitarie regionali di effettuare i tamponi per chi giunge a Napoli dal nord. “Non rendiamo vani gli sforzi fatti dal popolo italiano e napoletano”, aggiunge. (Continua dopo la foto)
Vincenzo De Luca, il governatore della Campania, in un’informativa sul coronavirus in Consiglio regionale segnala che “si prevede un arrivo massiccio da territori extra regionali”: “Confermo che saranno mantenuti i controlli preventivi nelle stazioni ferroviarie e ho sollecitato il Ministro a esercitare analoghi controlli ai caselli autostradali e nelle stazioni di partenza”. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato una nuova ordinanza con ulteriori misure di contrasto e prevenzione dell’emergenza da Covid-19. (Continua dopo la foto)

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Il provvedimento obbliga chi arriva in Basilicata da altre regioni, anche se asintomatico, ”a comunicare la propria presenza al proprio medico di base, al pediatra o al numero verde istituito dalla Regione”. Vige inoltre l’obbligo di mettersi in isolamento fiduciario per 14 giorni e chi proviene da fuori regione, inoltre, verrà sottoposto a tampone. In Puglia probabilmente non ci saranno “assalti” ma già si registra una corsa alla prenotazione dei biglietti dei mezzi più economici per rientrare e, come da ordinanza emessa dal governatore Michele Emiliano, ogni cittadino dovrà obbligatoriamente osservare un isolamento volontario registrandosi presso il sito regionale.
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