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Coronavirus: decessi ai massimi, contagiati in aumento superano i 30mila

Mercoledì 11 marzo il premier Giuseppe Conte ha annunciato le nuove misure per contrastare l’emergenza coronavirus che sono entrate in vigore il 12 marzo fino al 25 marzo. Intanto, il consiglio dei ministri ha varato un decreto da 25 miliardi di euro con le misure di contenimento dell’emergenza sanitaria ed economica, a sostegno di ospedali, famiglie e imprese.

Nel bollettino quotidiano il commissario per l’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli, ha aperto la conferenza con i guariti. “Partiamo dal dato delle persone guarite, sono 192 guariti, il totale è 2941. Registriamo 345 deceduti, in totale sono 2503. Ci sono altri 2989 positivi, il numero complessivo è 26062 (oltre 30mila se al numero dei contagiati si aggiunge il dato dei decessi). 11108 in isolamento, 2060 in terapia intensiva”. C’è da dire che il numero dei positivi è più alto rispetto a quelli di ieri perché sono stati aggiunti i dati mancanti del 16 marzo della Puglia e della provincia di Trento. Bene il Lazio, dove secondo quanto detto dai medici dello Spallanzani sono 697 le persone positive, con un incremento contenuto grazie alle misure di ristrettezza del governo. (Continua a leggere dopo la foto)


È online sul sito del Viminale il nuovo modello da utilizzare per le autodichiarazioni che contiene una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1 lett c) del Dpcm 8 marzo 2020 che – come è noto – reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus “Covid-19”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il nuovo modello (clicca per scaricarlo) prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

Come comportarsi a casa – Nel “Manuale verde per la prevenzione dell’epidemia”, anche l’associazione GreenPeace Sud Est Asia ha indicato alcuni passaggi da seguire quando si entra in casa per lasciare fuori il virus. Ha diviso l’ambiente in “zone cuscinetto” e “aree di vita”: nelle prime, cioè l’area di ingresso, togliere e lasciare tutti gli oggetti che potrebbero essere infettati come scarpe e vestiti (da mettere in un cesto), mascherine e guanti in lattice (da buttare in un cesto coperto della spazzatura), per evitare che il virus entri nella zona “giorno” cioè gli spazi di vita come sala da pranzo e camera da letto. (Continua a leggere dopo la foto)

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Non stare a piedi nudi nella zona cuscinetto per non contaminarsi. Quindi usare pantofole per la zona giorno. Infine per quanto riguarda l’elettronica, cellulari, computer o i dispositivi che si posseggono, dopo averli spenti si consiglia di pulirli ogni giorno, usando un panno in microfibra con una piccola quantità di soluzione di sapone per piatti diluito e acqua calda smartphone potrebbero quindi diventare ricettacolo del virus. E per quanto riguarda gli animali domestici si suggerisce di pulire le mani prima e dopo aver curato o toccato il proprio amico a 4 zampe.

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