Dopo gli oltre 8mila positivi di ieri corra a grande velocità il contagio da Coronavirus in Italia. E “alla luce dei nuovi dati emersi e della nuova fase servono misure più stringenti per far fronte al progressivo aumento dei contagi”. È quanto chiedono ambienti del Comitato Tecnico Scientifico al governo affinché si giunga a provvedimenti più restrittivi in tempi rapidi che superino l’attuale Dpcm, anche in vista del weekend.
Come si legge sul sito dell’Ansa, in Italia l’epidemia è in una fase acuta e il rischio è quello di raggiungere valor critici in alcune regioni. Infatti l’indice Rt supera 1 in 16 regioni e 2 province autonome. Attualmente sono 4.913 i focolai attivi, 1.749 quelli nuovi. Aumentano i probabili focolai in ambito scolastico, anche se la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente limitata. (Continua dopo la foto)

E allora dal Cts continuano ad arrivare pressioni affinché il Governo possa al più presto varare provvedimenti maggiormente restrittivi. Sempre sull’Ansa si legge una dichiarazione di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della salute per l’emergenza Covid: “Data la situazione molto grave di circolazione del virus, abbiamo indicato chiusure mirate nelle regioni con altissima circolazione del Sars-Cov2 finalizzate a consentire lo svolgimento delle attività scolastiche e produttive. Le chiusure, nelle zone dove l’indice di contagio è superiore a 1, dovranno riguardare punti di aggregazione come circoli, palestre, ed esercizi commerciali non essenziali. Mentre lo smart working dovrebbe diventare la forma ordinaria di lavoro in tutto il Paese. Punto cruciale è la sicurezza nei mezzi di trasporto pubblico e il loro rafforzamento”.(Continua dopo la foto)
Pertanto sono a rischio chiusura palestre, parrucchieri, barbieri, centri estetici, ma anche cinema e teatri. “Le Asl non sono più in grado di tracciare i contagi, quindi la strategia di contenimento del virus non sta funzionando ha proseguito Ricciardi -. Questo è dovuto a due fenomeni in atto in molte regioni: il mancato o ritardato rafforzamento dei Dipartimenti di prevenzione (basso numero di medici igienisti a disposizione) e alle migliaia di focolai in atto. La situazione è molto grave, le regioni stanno andando verso la perdita del controllo dei contagi”.(Continua dopo la foto)

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Nel frattempo è intervenuta a RaiNews24 Sandra Zampa, sottosegretario alla salute: “In questo momento nessuno di noi sta pensando al lockdown del paese, dobbiamo fare in modo che questo non avvenga, e questo si può fare agendo sui comportamenti, meglio rinunciare ad una cena o andare a trovare gli amici. Ce la possiamo fare, quello che conta adesso è il numero dei tamponi, che oggi sono molti di più rispetto a marzo, prendere in carico presto i pazienti e tracciare i contatti”.
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