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Coronavirus, un’altra regione annuncia il coprifuoco dalle 23: “Chiudiamo tutto”

Dopo la Lombardia un’altra regione sceglie il lockdown per contrastare l’aumento di casi da coronavirus. In queste ore il Governo ha dato l’ok alla regione governata da Attilio Fontana per chiudere tutte le attività e bloccare gli spostamenti dalle ore 23 alle 5 del mattino.

“Sono d’accordo sull’ipotesi di misure più restrittive in Lombardia. Ho sentito il presidente Fontana e il sindaco Beppe Sala e lavoreremo assieme in tal senso nelle prossime ore”, ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Credo sia opportuno prendere un’iniziativa come questa che è simbolicamente molto importante ma non dovrebbe avere delle conseguenze di carattere economico particolarmente gravi”, ha spiegato il governatore Attilio Fontana. Preoccupa in particolare la situazione dei ricoveri per Covid, tanto che il governatore ha previsto la riattivazione dell’ospedale alla Fiera di Milano “entro pochi giorni“. (Continua a leggere dopo la foto)


Una decisione condivisa dai sindaci della regione ma anche da Vincenzo De Luca, governatore della Campania. La Regione chiederà infatti il coprifuoco dalle ore 23 nel fine settimana già a partire dal prossimo venerdì. L’annuncio di De Luca è arrivato oggi durante la sua visita all’Ospedale del Mare.

“Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità questo fine settimana in poi. Volevamo partire – ha detto il governatore della Campania – dall’ultimo week end di ottobre ma partiamo ora. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio. Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”. In Campania si va verso il ritorno della didattica in presenza per le scuole elementari da lunedì, ha annunciato allo stesso tempo De Luca spiegando che in mattinata si è tenuta una riunione tra l’assessore all’istruzione Lucia Fortini e le organizzazioni scolastiche “che hanno concordato sulle misure per la scuola su cui il Tar ci ha dato ragione”.

E aggiungendo che “autorizziamo da subito progetti speciali per bambini disabili e autistici e, da lunedì, anche le attività delle elementari. Ovviamente i dirigenti scolastici devono rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano le condizioni di sicurezza”. Nella riunione, ha sottolineato De Luca, “si è deciso che il presupposto per riaprire deve essere la garanzia delle condizioni sanitarie. Questa è la garanzia che non può essere scaricata sui presidi, ma sulle Asl”. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto assicurazione di 50 medici in più e 100 infermieri, quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla Regione Campania”, ha detto De Luca. “Ad oggi non è arrivato nulla, vedremo nei prossimi giorni. Per il resto faremo miracoli per reperire dagli altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”, ha concluso.

 

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