Torna a salire il numero di vittime. Dopo due giorni di frenata (erano meno di 300) oggi, martedì 28 aprile, sono morte altre 382 persone, in risalita anche rispetto alle 333 di ieri. I nuovi casi di coronavirus riferiti dalla Protezione civile nel bollettino di oggi sono 2.091.
Il numero totale di casi rilevati in Italia (con i 2.324 tamponi positivi di oggi) supera le 200mila. E di questi, oltre 105mila sono ancora considerati positivi, il 54%. Continuano però a diminuire i pazienti attualmente positivi, 608 in meno rispetto a ieri per un totale di 105.205. Cala anche il numero dei pazienti ricoverati con sintomi, in totale 19.723 (-630), così come il numero delle persone in terapia intensiva (1.863, -93). In isolamento domiciliare 83.619 persone. In tutto sono stati eseguiti 1.846.934 tamponi, i casi testati sono 1.274.871. (Continua a leggere dopo la foto)

“L’App per il contact tracing farà scattare l’alert quando ad esempio il signor Rossi avrà avuto un contatto stretto per più di 15 minuti con una persona positiva”. Lo ha spiegato il commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri spiegando quando scatterà l’alert della app Immuni operativa da maggio. “La distanza di rischio per noi è oscillante tra un metro e due metri, io penso che sia cosa buona e giusta considerare il limite massimo di questo intervallo e cioè una quantità di metri più vicina ai due che non all’uno”, ha spiegato poi. (Continua a leggere dopo la foto)
“Noi abbiamo lavorato per perseguire un obiettivo giusto, il server della App è pubblico e italiano, al momento dello sviluppo, e lo faremo prima di introdurla sul mercato, si potrà decidere se lasciare i dati sul telefonino e-o sul server, la modalità non cambia e anche se i dati fossero sul server pubblico comunque sarebbero criptati. Inoltre al momento l’alert arriverà alla persona e non al Servizio Sanitario nazionale, sarà quindi l’utente a diventare protagonista del percorso sanitario”, prosegue il commissario ricordando che “mancano sei giorni al 4 maggio, inizia un graduale alleggerimento delle misure di contenimento, io resto un convinto assertore della prudenza e della cautela. Inoltre voglio sottolineare che le critiche al governo sono il segno che le decisioni sono state ispirate da equilibrio e prudenza. Non possiamo illuderci di uscire dal lockdown ignorando i rischi che corriamo”. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Ovviamente se la relazione tra la tempestività che il contact tracing garantisce e il fatto che tu ti sottoponga tempestivamente a un tampone salta noi non abbiamo raggiunto l’obiettivo, quindi sarà anche necessario che in un tempo molto ravvicinato ci si possa sottoporre al tampone”, ha proseguito Arcuri parlando ancora della appa Immuni. “Gli scienziati ci dicono che il tempo minimo certo per essere a rischio di contagio sia 15 minuti – ha precisato ancora Arcuri – La App sarà collegata ai tamponi, noi ne abbiamo distribuiti 2,5 mln fino a ieri, ne abbiamo eseguiti 1,7 mln, debbo immaginare che le regioni abbiano in magazzino almeno 800mila tamponi, continueremo con una massiccia distribuzione per essere certi che ce ne sia sempre una quantità sufficiente”.
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