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“C’è una forte puzza”. Terremoto Campi Flegrei: l’allarme dei cittadini dopo le 56 nuove scosse delle ultime ore

  • Italia

La terra torna a tremare e torna anche la paura. Nuovo spaventoso sciame sismico nella notte e sempre nella zona già colpita dalle scosse telluriche alcune settimane fa. È arrivato da poco l’ultimo aggiornamento dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia): “Rilevati in via preliminare 56 terremoti”. Il  nuovo sciame ha messo in allarme la popolazione. A preoccupare la gente non c’è solo il terremoto. Sui social diverse persone hanno segnalato un altro fenomeno “strano”.

Paura ancora a Napoli, nella zona dei campi Flegrei. Dalla mezzanotte all’alba è stato uno sciame sismico pressoché continuo. Spesso con scosse quasi inavvertite. In altri casi con terremoti che hanno portato la popolazione ad abbandonare nuovamente le abitazioni e a trascorrere la notte in strada.

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Paura intorno a Napoli per un nuovo sciame sismico

Dalle 3.52 alle 4.17 sono state registrate le cinque scosse più forti. Le prime due a distanza di pochi secondi, di magnitudo 3, sempre anticipate da un forte boato. Poi alle 4.09 il terremoto più intenso: magnitudo 3.7. Ancora alle 4.10 una scossa di intensità 2.7 e sette minuti dopo una di 2.3. Tutte le scosse hanno avuto quale epicentro l’area di Pozzuoli. La scossa più forte è stata avvertita anche in alcuni quartieri di Napoli.

Sui social intanto si susseguono diverse segnalazioni via social da parte dei residenti riguardante un fortissimo odore di zolfo che si percepisce nell’aria.  “Nella zona di San Giorgio forte puzza di zolfo”, scrive un utente su X. “Mamma dice che dopo la scossa forte è uscita fuori una puzza di zolfo”, conferma un altro”. E ancora: “Stamani l’odore si zolfo imperversava”, “C’è puzza di zolfo nell’aria”.

Questo fenomeno odorigeno ha suscitato in molti più preoccupazione di quella causata dalle scosse. Ma c’è davvero preoccuparsi? In realtà sembra un fenomeno del tutto naturale per una zona vulcanica come ii Campi Flegrei. La stessa cosa si era verificata da aprile, in occasione dell’ultimo sciame.

“Generalmente la propagazione dell’odore di zolfo è favorita dalle condizioni meteorologiche. Le condizioni meteo di oggi, con il vento, il tipo di pressione, la giornata umida e l’aria bassa, ne hanno favorito la diffusione“, aveva spiegato a Fanpage, Francesca Bianco, Direttrice del dipartimento nazionale Vulcani dell’Ingv,

“L’attività di degassamento – aveva aggiunto l’esperta  – sia in Solfatara che in Campi Flegrei da molti anni registra flussi in incremento, ma al momento per gli ultimi eventi non si segnala una fuoriuscita anomala di attività di degassamento”.


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