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“Andrea Sempio archiviato e Alberto Stasi…”. Garlasco, l’annuncio di Lovati sul caso

  • Italia
Stasi Sempio

Per anni il caso Garlasco ha continuato a dividere opinione pubblica, esperti e protagonisti delle aule giudiziarie. Nonostante la condanna definitiva di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, il dibattito attorno alla vicenda non si è mai realmente spento. Ogni nuovo sviluppo investigativo, ogni consulenza e ogni presa di posizione contribuiscono ad alimentare un confronto che, a quasi vent’anni dai fatti, resta più acceso che mai.

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A riaccendere la discussione è stata una lunga intervista pubblicata da Il Giorno e firmata dal giornalista Stefano Zanette, nella quale l’avvocato Massimo Lovati, oggi non più difensore di Andrea Sempio, ha espresso valutazioni molto nette sul futuro giudiziario dell’intera vicenda. Parole che non sono passate inosservate, soprattutto perché delineano uno scenario completamente diverso rispetto a quello emerso negli ultimi anni.


L’intervista che riapre il dibattito

Lovati, da sempre convinto dell’innocenza di Stasi, non sembra avere dubbi sull’esito finale della vicenda. “Stasi otterrà la revisione e Sempio verrà archiviato. Questo è il mio pronostico”. Una previsione forte, che arriva proprio mentre l’attenzione resta concentrata sia sulle nuove indagini della Procura di Pavia sia sulle possibili iniziative legate alla revisione della condanna definitiva.

andrea sempio nuove perizie

Secondo il legale, l’affidamento in prova ottenuto da Alberto Stasi non modifica in alcun modo il percorso che potrebbe portare a una revisione del processo. “No, non cambia nulla, sono cose differenti. Il provvedimento di sorveglianza riguarda la risocializzazione del reo, siamo nel campo dell’esecuzione”. Anche il mancato parere contrario della Procura generale alla misura alternativa non rappresenterebbe, a suo giudizio, un elemento decisivo. “La revisione riguarda altri elementi, non la buona condotta e assenza di violazioni”.

L’avvocato si spinge poi oltre quando affronta il tema delle nuove evidenze investigative. Per Lovati, il quadro sarebbe ormai chiaro: “Che Stasi sia innocente ormai l’hanno capito anche i sassi. Che il giudizio di condanna sia inficiato da gravi irregolarità penso sia cosa assodata. Serve solo tempo”. Dichiarazioni che inevitabilmente riaccendono il confronto su una delle sentenze più discusse della cronaca giudiziaria italiana.

Ma è nella seconda parte dell’intervista che emerge il passaggio destinato probabilmente a far discutere maggiormente. Interpellato sulla possibilità che la richiesta di revisione venga avanzata dalla Procura generale oppure esclusivamente dalla difesa di Stasi, Lovati pronuncia una frase destinata a diventare centrale nel dibattito: “Questa revisione è già nel cassetto. Comunque la si metta, sarà appoggiata anche dalla Procura. Il processo Stasi verrà revisionato sicuramente. È una mia previsione”.

L’espressione “già nel cassetto” rappresenta il cuore della sua analisi. Secondo il legale, infatti, il percorso verso una nuova valutazione del processo sarebbe ormai avviato e destinato a concretizzarsi nei prossimi mesi. Una convinzione personale che Lovati ribadisce con decisione, immaginando un sostegno istituzionale alla futura richiesta di revisione.

L’avvocato ammette invece di essersi sbagliato riguardo ai tempi delle indagini su Andrea Sempio. “Ho dovuto ricredermi, ma forse avevo ragione”. Una frase che introduce la sua interpretazione degli ultimi sviluppi investigativi. “Ero convinto che avrebbero chiesto la proroga, invece è arrivata la chiusura delle indagini. Poi la Procura ha disposto nuove consulenze, tra cui quella psichiatrica: è per prendere tempo in attesa della revisione. Questa è la mia interpretazione”.

Infine Lovati affronta il destino processuale di Andrea Sempio, sostenendo che i due percorsi giudiziari non possano realmente procedere in parallelo. A suo giudizio, la presenza di una condanna già definitiva rappresenterebbe un ostacolo significativo. Per questo conclude con una previsione ancora più netta sul futuro dell’indagine: “Non c’è niente contro Sempio, archivieranno. L’inchiesta è iniziata solo per fare la revisione a Stasi”. Un’affermazione destinata a far discutere e che aggiunge un nuovo capitolo a una vicenda che continua a tenere l’Italia con il fiato sospeso.


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