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“Non pensavo di sopravvivere”. La famosa mamma: ha partorito sul vialetto dell’ospedale

  • Gossip

La vip ha vissuto nelle scorse ore l’emozione più grande della sua vita, accompagnata però da momenti di paura e dolore che non dimenticherà facilmente. Ha infatti dato alla luce il suo primo figlio, Adrien, ma il parto non si è svolto come previsto: la nascita è avvenuta in ambulanza, proprio davanti all’ingresso dell’ospedale, in un vortice di caos e concitazione.

Tutto è accaduto in maniera fulminea. Come la stessa neo mamma ha raccontato in un lungo post su Instagram, le prime avvisaglie sono state forti e immediate, con una perdita di sangue che ha reso necessario l’intervento urgente del personale sanitario. «Abbiamo subito chiamato il reparto parto dell’ospedale – ha scritto – e l’ostetrica, ascoltando il mio respiro, ha capito che ero già in fase di spinta. Per fortuna ha insistito per mandarci un’ambulanza». Da quel momento è cominciata una corsa disperata per raggiungere la struttura.

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La campionessa mamma: ha partorito sul vialetto dell’ospedale

Quando il mezzo è giunto davanti all’ingresso, non c’è stato il tempo di portarla in sala parto. «Le porte dell’ambulanza sono state aperte e il nostro bambino stava già uscendo. È nato proprio lì, nel caos fuori dall’ospedale», ha spiegato la campionessa svedese Sarah Sjostrom, leggenda del nuoto mondiale. Un racconto che trasmette la tensione vissuta in quei minuti, durante i quali Sarah ha temuto seriamente per la propria vita. «Il dolore era indescrivibile, troppo tardi per qualsiasi antidolorifico come avevo pianificato di fare. Ho creduto veramente che non sarei sopravvissuta», ha ammesso con grande sincerità.

Eppure, nel giro di pochi istanti, la paura ha lasciato spazio alla gioia più grande. Una foto pubblicata sui social mostra Sjostrom che stringe per la prima volta tra le braccia il piccolo Adrien, con il volto provato ma sollevato. «Il momento che ha cambiato tutto – ha ricordato – è stato quando è stato messo sul mio petto e abbiamo sentito il suo primissimo grido». Una liberazione dopo minuti interminabili, tra angoscia e speranza.

Nel messaggio ai fan, la nuotatrice ha definito l’esperienza «traumatica e magica allo stesso tempo», parole che racchiudono la contraddizione di un parto tanto complesso quanto indimenticabile. Oggi, a distanza di poche ore dall’accaduto, resta solo l’immensa felicità di una mamma che ha trasformato il dolore e la paura in un ricordo da custodire, accompagnato dal sorriso di un nuovo inizio insieme al suo bambino.


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