“Finitela”. Michelle Hunziker, dopo le critiche arriva la risposta: sono parole durissime

Finalmente sopraggiunge la risposta pubblica di Michelle Hunziker dopo la polemica di chi ha accusato Striscia la Notizia di aver fatto body shaming a Giovanna Botteri, ovvero la giornalista inviata dalla Cina. Michelle Hunziker passa direttamente dal suo profilo Instagram per chiarire pubblicamente come stanno le cose. Si sa che la conduttrice svizzera ha sempre preso le difese delle donne, quindi nulla di più falso è stato detto nei suoi riguardi.

“Un polverone su una fake news”, ha esordito Michelle sul suo profilo Instagram. Giovanna Botteri, giornalista inviata dalla Cina, è stata chiara in una lettera di risposta agli attacchi ricevuti per un aspetto non del tutto curato durante la messa in onda del servizio in diretta da Pechino per conto della Rai. Un golfino nero e senza trucco, la giornalista viene presa di mira dal tg satirico di Canale 5. (Continua a leggere dopo la foto).


Infatti nel servizio del tg satirico di Antonio Ricci del 28 aprile si sottolineava che “a ogni collegamento dalla Cina, la corrispondente sfoggiava il medesimo abito nero”. Poi si è fatto cenno, invece, “ai capelli splendenti” della giornalista. La voce narrante della Hunziker : “Ad un tratto la sua chioma vaporosa in risposta a tante frecciate”, e da lì il via libera alle polemiche. Molti gruppi, nati in rete e sui social, tra chi ha proseguito a deridere la Botteri, e chi ha accusato Michelle Hunziker di “bullismo”. Questo ha fatto intervenire l’Ordine dei Giornalisti, del sindacato Usigrai, della Federazione Nazionale della Stampa Italia e di Giulia Giornaliste, che hanno mostrato un gesto di solidarietà. (Continua a leggere dopo la foto).

Nel comunicato congiunto si legge a chiare: “In questo ultimo periodo ne è stata oggetto la collega Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Pechino. La si giudica, deride, offende per come si veste. Per i suoi capelli. L’abbiamo contattata per esprimerle la nostra solidarietà. Lei non ha voluto, non vuole farne un caso personale, ma ci invita tutte e tutti ad una sacrosanta battaglia culturale. Lo fa con queste parole, usate nella nostra corrispondenza dì questi giorni”. (Continua a leggere dopo la foto).

“Body shaming, ovvero una forma di derisione, fino ad arrivare a vere e proprie offese”. Poi l’intervento della Botteri: “Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettimi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno. O dovrebbero avere secondo non si sa bene chi…Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio”. (Continua a leggere dopo la foto).

E continua: “E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista. A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere. Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne”. Michelle risponde: “Noi abbiamo mandato in onda un servizio a favore di questa giornalista dicendo che tanti media e molti social l’hanno presa in giro per il suo look e invece noi prendiamo atto del fatto che si è fatta un’ottima e una bellissima messa in piega. Questo non è attaccare una persona ma è rimanere nei toni di Striscia come sempre, e soprattutto non è body shaming”.

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