“Ma quella che sostanza è?”. Fabrizio Corona, spunta un nuovo video: “E adesso che succede?”

Si torna a parlare di Fabrizio Corona. E pure se uno dei motivi per i quali era stato arrestato fosse l’uso smodato dei social (illegali usarli durante i domiciliari), eccolo di nuovo dietro a una storia Instagram. Come si è sempre giustificato: “Questo per me è lavoro” e sicuramente è così. Stavolta si è presentato sui social pubblicizzando un progetto legato alla marijuana legale: si chiama canapa_cbd_shop e si tratta di uno shop di cannabis light che ora si avvale della preziosa collaborazione – soprattutto in termini di risonanza social e mediatica – proprio dell’ex re dei paparazzi, che non solo ne firma i prodotti con il suo noto brand Adalet, ma ci mette anche la faccia.

Ed eccolo Fabrizio Corona che tra le storie Instagram fa spuntare un breve spot (con sottofondo la colonna sonora di ‘Narcos’) in cui maneggia la marijuana legale e lancia la nuova linea di canapa. Naturalmente in tanti hanno criticato l’iniziativa, soprattutto considerando le ultime vicissitudini giudiziarie dell’ex fotografo, da poco tornato agli arresti domiciliari dopo che il Tribunale di Sorveglianza glieli aveva revocati per aver più volte violato alcune prescrizioni – che però ha un risvolto sociale. Ma ecco il colpo di genio: una parte del ricavato, infatti, come si apprende sul profilo social di canapa_cbd_shop, sarà devoluto ai detenuti, adesso battaglia prioritaria di Fabrizio Corona.

Fabrizio Corona canapa spot


Per farla breve, nulla di illegale, ma la mossa potrebbe infastidire comunque i giudici che hanno chiesto un atteggiamento rispettoso delle disposizioni in atto. È quasi un mese che Fabrizio Corona è tornato agli arresti domiciliari, che sta scontando nel suo appartamento di Milano.

Fabrizio Corona canapa spot

Come ricorderete, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta dei difensori di sospendere l’esecuzione del provvedimento con cui Fabrizio Corona a marzo era stato costretto a tornare in cella. “Non è tornato a casa perché è un privilegiato o perché è famoso e nemmeno è tornato a casa perché si è trattata di una gentile concessione del Tribunale”.

Parole che aveva comunicato l’avvocato Ivano Chiesa, specificando: “E’ tornato a casa perché è stato riconosciuto che è stato commesso un errore”. Da qui, la promessa di Fabrizio Corona di lottare affinché siano rispettati i diritti di tutti i detenuti e che venga garantita giustizia a ciascuno di loro.

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