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Recuperare un credito in Europa

Le aziende italiane che si trovano loro malgrado a dover recuperare crediti insoluti da parte di aziende operanti in paesi facenti parte dell’Unione Europea, devono affrontare scenari giuridici disomogenei, che variano di nazione in nazione. La stessa Unione Europea, al corrente dei livelli qualitativi differenti tra i 24 Stati membri della UE, ne analizza annualmente lo stato di salute, pubblicando un rapporto sulla giustizia in Europa.Il quadro di valutazione sulla Giustizia UE confronta l’efficienza, la qualità e l’indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati membri, con lo scopo di poter aiutare le autorità nazionali a migliorare l’efficacia dei sistemi giudiziari ma anche come guida per orientare le PMI italiane in caso di controversie con clienti oltreconfine.

I risultati del quadro di valutazione 2017 sono parte integrante della valutazione per Paese attualmente in corso, effettuata nell’ambito del Semestre europeo 2017, il ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche dell’UE. Le relazioni per Paese, comprendono le risultanze relative ai sistemi giudiziari di alcuni Stati membri (Belgio, Bulgaria, Spagna, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia) (cfr. IP/17/308).


Il quadro di valutazione si concentra principalmente sul contenzioso civile, commerciale e amministrativo, al fine di sostenere gli sforzi degli Stati membri per realizzare un ambiente più favorevole agli investimenti, alle imprese e ai cittadini.

Gli elementi principali di un sistema giudiziario efficace, presi in considerazione, sono tre:

Efficienza: Indicatori sulla durata dei procedimenti, sul tasso di ricambio e sul numero di cause pendenti;
Qualità: Indicatori sul patrocinio gratuito, sulle spese di giudizio, sulla formazione, sul monitoraggio delle attività dei tribunali, sul bilancio e sulle risorse umane.
Indipendenza: Indicatori sulla percezione delle imprese e dei cittadini per quanto riguarda l’indipendenza della magistratura e sulle garanzie per i giudici.

Migliorare l’efficienza dei sistemi giudiziari nazionali costituisce una priorità consolidata del Semestre europeo. Il quadro di valutazione UE della giustizia aiuta gli Stati membri a raggiungere questo obiettivo fornendo annualmente una sintesi comparativa del funzionamento dei sistemi giudiziari nazionali.

I punti salienti del quadro di valutazione UE della giustizia 2017 sono:
Procedimenti giudiziari civili e commerciali più brevi: In alcuni Stati membri i sistemi giudiziari presentano ancora delle criticità;
Analisi dell’applicazione delle norme a tutela dei consumatori: La durata dei procedimenti in sede amministrativa o giurisdizionale varia notevolmente a seconda del paese. Molte delle questioni che riguardano i consumatori sono risolte direttamente, senza dover ricorrere ai tribunali;
Migliora o rimane stabile la percezione dei cittadini per quanto riguarda l’indipendenza della magistratura: Questa tendenza, calcolata rispetto ai dati del 2016, si registra in oltre due terzi degli Stati membri;
Norme in materia di qualità: Nella maggior parte degli Stati membri sono in vigore norme che fissano limiti temporali o scadenze per evitare una durata eccessiva dei procedimenti giudiziari. Tuttavia alcuni Stati membri con sistemi giudiziari meno efficienti non dispongono di norme di questo tipo.

Per garantire che cittadini e imprese possano godere pienamente dei loro diritti, costruendo un business favorevole agli investimenti, sono necessari sistemi di giustizia efficaci. La tempestività delle decisioni giudiziarie, infatti è essenziale per assicurare il buon funzionamento del sistema giudiziario.

Qual è il metodo migliore per recuperare crediti da aziende operanti negli Stati menbri della UE?
Per dare una risposta esaustiva, è stato contattato il Dott. Claudio Mombelli, founder e CEO di Invenium, società di recupero crediti italiana operante in 115 paesi del mondo.

Dottor Mombelli, in uno scenario europeo ancora così complesso e disomogeneo, quale consiglio può dare agli imprenditori italiani con necessità di recuperare i propri crediti oltre i confini nazionali?

Dott. Mombelli: In via di principio, alla nostra clientela consigliamo sempre un approccio di tipo extragiudiziale proprio per evitare le lungaggini ed i costi connessi ad un’attività legale. Ciò nonostante, per ogni posizione di credito internazionale è opportuno effettuare una vera e propria due diligence e redigere un parere di fattibilità o meglio di recuperabilità. In aggiunta consigliamo anche di effettuare un’analisi sull’opportunità o meno di agire in giudizio. Spesso infatti ci troviamo di fronte ad ostacoli prettamente legati ad aspetti culturali e non giuridici. L’attesa del sollecito di pagamento, in molti paesi europei, è purtroppo una norma consolidata e spesso basta una migliore cura della forma rispetto alla sostanza. Un sollecito correttamente presentato ha molte più possibilità di successo rispetto a tentativi effettuati bonariamente via email o telefono da parte del creditore. È comunque importante conoscere in maniera approfondita chi si ha di fronte: se l’analisi non è stata effettuata prima di instaurare un rapporto commerciale, è opportuno farsi guidare da una società specializzata per creare un fascicolo del debitore.

Che tipo di informazioni si possono ottenere su un’azienda debitrice?

Dott. Claudio Mombelli: Nelle analisi svolte per i propri clienti, le società di recupero crediti lavorano su un set di dati comuni per poi personalizzare le informazioni raccolte in base alla propria esperienza diretta nel paese di riferimento. Tale analisi, viene espressa da un coefficiente “oggettivo” e da uno “soggettivo” – (“Invenium Index”, nel caso della società Invenium. ndr) – che tiene conto di una ventina di fattori tra i quali si evidenziano, in particolare i seguenti:

• Importo del credito;
• Solvibilità del debitore;
• Capacità patrimoniale del debitore;
• Status del debitore/ rischio di default;
• Strategicità/ fidelizzazione del debitore;
• Scadenza del pagamento;
• Eventuale contestazione;
• Eventuale riconoscimento del debito;
• Termini di prescrizione;
• Tribunale competente;
• Affidabilità Tribunale;
• Tempistica Tribunale;
• Court Fees.

Basta quindi un sollecito da parte di una società specializzata per smuovere le acque?

Dott. Claudio Mombelli: Spesso è sufficiente mostrare di avere le spalle coperte e di essere al corrente dello stato di salute dell’azienda debitrice per accelerare in maniera significativa la regolarizzazione della propria posizione. Tuttavia, sempre più spesso conviene affiancare l’attività extragiudiziale all’emissione di un European Payment Order (Ingiunzione di pagamento europeo), per rendere l’attività di recupero crediti ancora più efficace. L’accordo stragiudiziale delle controversie ha come finalità l’individuazione di una soluzione condivisa tra le parti. È una soluzione che garantisce la stessa trasparenza del ricorso al tribunale ma più vantaggiosa sia per il creditore che per il debitore in quanto fa risparmiare, ad entrambi, tempo e denaro.

Ha un consiglio da dare alle aziende italiane ed alle Start Up in materia di recupero crediti?

Dott. Claudio Mombelli: Sono molte le aziende che offrono servizi di recupero dei crediti. Alcune si limitano alla parte extragiudiziale, avviando operazioni di contatto frequenti con il debitore al fine di sollecitare, con ritmi crescenti, il pagamento della somma dovuta. Questo avviene quasi sempre tramite invio di solleciti scritti, invio di e-mail e contatti telefonici. Conoscere l’azienda di recupero dei crediti è altrettanto importante. Con Invenium, ad esempio, usufruisci in ogni momento di una prestazione professionale di alto livello, di un bagaglio di competenze, conoscenze legali e tecniche evolute per la gestione e il recupero stragiudiziale dei crediti, sia in Italia che all’estero. Affidarsi ad una Società specializzata con partner Legali presenti nel paese dove risiede il debitore è altrettanto importante dato che il background culturale e legislativo di ogni paese può essere sia un ostacolo che il proprio migliore alleato. Tutte le operazioni sono gestibili dall’Italia ma la qualità dei risultati ottenuti con consulenti legali presenti nel territorio è decisamente superiore. Prima di affidarvi ad una società di recupero crediti, richiedete uno studio di fattibilità ed assicuratevi che questa operi realmente nel paese dove opera il vostro debitore, chiedendo informazioni e percentuali relative ai casi di successo nel paese di interesse, meglio ancora se con aziende dal profilo simile a quello del debitore da cui dovere recuperare dei crediti, qualsiasi sia la loro entità.


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