Le crescentine montanare sono comunemente note come “tigelle”, anche se si tratta di un nome improprio. Tigelle, infatti, è il nome degli stampi di terracotta con cui una volta si cuocevano le crescentine nelle zone montane dell’Appennino emiliano. Le crescentine montanare, o tigelle, oggi si preparano in apposite tigelliere da mettere sul fuoco e si gustano affettate e farcite con pesto modenese, affettato, formaggi freschi e accompagnate da verdure sottaceto.
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Ingredienti: 1 kg. di farina tipo 0, 2 panetti di lievito di birra da 25 gr, 1 pacchetto di panna da cucina da 200 ml., 2/3 di bicchiere di latte, 2/3 di bicchiere di acqua tiepida, 10 gr. di sale fino, 10 gr. di zucchero.
Procedimento: Far sciogliere il lievito in un bicchiere di latte tiepido con lo zucchero, unirlo alla farina, aggiungere la panna e per ultimo il sale. Impastare poi con acqua ottenendo un panetto di pasta bello compatto e lucido . Lasciare lievitare per circa 2 o 3 ore in luogo tiepido. Dividere l’ impasto in tante palline più piccole di un pugno e lasciarle ancora lievitare sulla spianatoia o in un piano con un panno pulito sopra per ancora una mezz’oretta finché vedete le palline belle cresciute. Cuocere nell’apposito ferro da tigelle o in padella (girandole di frequente). Servirle in un cestino e in cestino da pane tenendole al caldo coperte . Le tigelle si aprono in due e si riempiono con parmigiano, salumi, formaggi molli o lardo aromatizzato al rosmarino.


