Londra, l’eco di Parigi continua ad infiammare l’Europa. E succede allora che, dentro il vagone di una metropolitana, una ragazza musulmana venga insultata al grido di: “Terrorista”. La sua colpa? Portare un velo. Una scena surreale alla quale nessuno ha reagito. Nessuno a parte lui: Ashley Powys, un ragazzo seduto poco più in là. Si è alzato e senza gesti eclatanti si è sistemato al fianco della ragazza cercando di distrarla, parlandole perché non desse troppo peso a coloro che la stavano insultando. “Che lavoro fai? Di cosa ti occupi?”, ha chiesto il ragazzo che l’ha accompagnata fino alla sua fermata per evitare ulteriori rischi. Lei, di nome Yara, è scoppiata a piangere. “Non avevo mai conosciuto una persona così gentile, sono commossa”. Ashley ha condiviso la sua storia in un post su facebook che come prima cosa ha oscurato, forse per errore (così come ha scritto lo stesso giovane londinese), per poi divenire virale tra gli utenti con quasi 10mila condivisioni.

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