Una cosa che caratterizza noi italiani è l’amore per il caffè, o meglio, per l’espresso. Ma non sempre viene è buono come speravamo. Sopratutto quando lo faccio home-made con la moka. Ecco i cinque possibili fattori di rischio. Se si avverte un cambiamento nel gusto della miscela, probabilmente non è stata conservata in maniera adeguata, cioè in un contenitore ermetico e lontano da altri alimenti di cui potrebbe aver assorbito l’odore.
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1.Se si utilizza un caffè in chicchi macinato in casa, e questo risulta troppo amaro, il problema potrebbe essere l’eccessiva tostatura o, ancora una volta, la cattiva conservazione.
2. L’acqua è una componente fondamentale per un buon caffè. Quella che si utilizza per prepararlo deve essere fredda e non troppo calcarea.
3. La pulizia della moka non è da trascurare per una riuscita perfetta. Oltre a non lavarla con il sapone, bisogna comunque sciacquarla con acqua calda dopo ogni utilizzo e per buona norma ogni trenta caffè andrebbe fatta una pulizia più accurata del filtro, magari con uno spazzolino, con eventuale sostituzione di guarnizione.
4. L’acqua non deve superare il livello della valvola, il caffè non deve essere pressato e la moka ben chiusa deve andare su un fuoco basso.
5. Per una riuscita perfetta, l’ultima parte del caffè dovrebbe uscire a fornello spento. Infine, anche se lo bevete amaro, non dovete mai dimenticare di mescolare il caffè prima di servirlo: in questo modo la parte più densa e quella più liquida si misceleranno alla perfezione.
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