
7. Da non dimenticare: la precottura Prima di mettere la carne sulla griglia è opportuno privarla di tutto il grasso visibile o, nel caso del pollame, della pelle e poi cuocerla per qualche minuto in forno o in un tegame antiaderente. L’accorgimento consente di lasciarla per poco tempo sulla griglia, limitando l’esposizione a un nocivo eccesso di calore. «L’alta temperatura aumenta la possibilità che alcune zone si carbonizzino e, di conseguenza, aumenti la concentrazione di sostanze tossiche» spiega il professor Carlo La Vecchia.
8. Occhio a gocce di grasso e succhi Mantenere una distanza di sicurezza tra carne e brace serve anche a evitare che eventuali gocce di grasso finiscano sul fuoco, contribuendo alla produzione di fumi tossici. Per evitare che dalla carne escano succhi che potrebbero aumentare il fumo, per girare bistecche, salsicce, cosciotti conviene usare una paletta o le apposite pinze, che non bucherellano.
9. Occhio alla quantità (della carne) Per quanto riguarda la quantità della carne non bisogna eccedere, ma questo vale anche per gli altri tipi di cottura. Al riguardo, nel 2007 il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ha suggerito di non consumare più di 500 grammi di carne la settimana. «In quanto alla cottura, quella alla griglia è da scegliere solo occasionalmente» raccomanda l’epidemiologo Carlo La Vecchia.
10. In ogni caso, secondo l’esperto è meglio ridurre al minimo le grigliate durante l’anno o farne di più ma seguendo sempre i consigli.
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