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7 regole per continuare a dimagrire e non ingrassare più

 

5. Colazione «su misura». Il primo pasto del mattino, quando il metabolismo è più attivo e c’è tutta la giornata davanti per potersi sbarazzare delle calorie di troppo, è quello che regola meglio i livelli di grelina, l’ormone responsabile del senso di fame. Nello specifico, è proprio la colazione a diminuirne notevolmente la produzione per le ore successive, moderando l’appetito ai pasti seguenti. Secondo il Wolfson Medical Center dell’Università di Tel Aviv, chi fa colazione dimagrisce del 28% in più di chi, a parità di calorie giornaliere, non la fa. Ma c’è di più. La colazione ideale dovrebbe sempre avere qualcosa di dolce come frutta e cereali. È stato infatti dimostrato che mangiando qualcosa di zuccherino all’inizio della giornata ci si sente più appagati e si prova più soddisfazione ai pasti successivi. 
 
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6. Mangiate sempre cose diverse. Variare l’alimentazione evitando di mangiare sempre le stesse cose è fondamentale per due motivi: da una parte ci assicuriamo tutti i nutrienti e i micronutrienti che ci servono e dall’altra evitiamo l’«effetto accumulo» di sostanze indesiderate come tracce di pesticidi presenti in frutta e verdura, e di additivi quali conservanti e coloranti aggiunti in molti alimenti di uso comune. L’equilibrio ideale si raggiunge solo combinando in modo regolare i diversi ingredienti. Per uscire dalle solite abitudini, imponetevi di mettere nel carrello della spesa settimanale un alimento mai assaggiato, che si tratti di una verdura o frutta mai sperimentata, una variante sconosciuta di cereali o pesce, un alimento ricco di proteine vegetali al posto della carne.

7.Non dimenticate i grassi giusti. Chiunque voglia dimagrire elimina istintivamente per prima cosa tutti i grassi, mangiando insalata scondita, yogurt magro, tonno al naturale e così via. Un grave errore non solo dal punto di vista della salute, perché l’organismo ha assoluto bisogno di una quota di grassi per funzionare bene, ma anche per quanto concerne la perdita di peso. Molti studi hanno infatti dimostrato che una eccessiva riduzione dei grassi causa una diminuzione della capacità del corpo di bruciarli a scopo energetico. Viceversa, i grassi mantenuti in quantità ottimale nell’ambito di una dieta ipocalorica aiutano a dimagrire meglio perché rallentano la velocità con cui il cibo viene trasformato in glucosio. La formula ideale con cui suddividere il 25-30% di grassi quotidiani raccomandati dall’OMS e dall’Istituto Nazionale della Nutrizione è: ¹/³ polinsaturi (olio di lino, olio di soia, olio di sesamo, pesce), ¹/³ monoinsaturi (olio extravergine d’oliva), ¹/³ saturi (prodotti di origine animale come burro, carni e formaggi). 

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