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7 regole per continuare a dimagrire e non ingrassare più

Non serve l’ennesima dieta, questa la tesi di Samantha Biale, nutrizionista e autrice del libro “La dieta B Factor” (Sperling & Kupfer, pagg. 250, euro 16). Secondo l’autrice servono  piuttostodelle regole che aiutino a capire quali sono gli errori che commettiamo e come correggerli. Nel libro suggerisce sette regole da seguire per sempre non solo per dimagrire, ma soprattutto per non ingrassare più e star bene in salute.

1. Mai carboidrati da soli. Gli ultimi studi in tema di alimentazione hanno rivelato che il segreto per dimagrire e non ingrassare più è tenere sotto controllo la produzione di insulina, l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue e che, se stimolato in eccesso, favorisce l’accumulo di grassi di deposito. Per mantenerla ai livelli ideali, ogni pasto contenente carboidrati deve avere anche una quota di proteine e grassi. In questo modo, abbasserete l’indice glicemico del pasto, ovvero rallenterete l’assorbimento intestinale e la velocità con cui i cibi passano nel sangue sotto forma di zuccheri. L’organismo potrà così utilizzare a scopo energetico tutti gli zuccheri che gli arrivano in quantità ottimale e non sarà costretto a convertirne eventuali eccessi in grassi di deposito. Paradossalmente, per dimagrire o mantenere il peso, è meglio mangiare un piatto di pasta condita con tonno o ragù di carne magra piuttosto che lo stesso quantitativo di pasta al pomodoro come unico piatto. 

(continua dopo la foto)


2. Anticipare la fame. Per contare su un apporto costante di energia evitando crolli e fame improvvisa, non importano solo la combinazione e la quantità degli alimenti, ma anche gli orari. È importante consumare pasti frequenti (ogni 3 ore circa) così scongiurerete le abbuffate incontrollabili e alzerete il metabolismo perché, ogni volta che mangiate, l’organismo consumerà un tot di energia extra per digerire e assimilare il pasto. Secondo un team di ricercatori inglesi dell’Imperial College di Londra mangiare sino a 6 volte al giorno (in quantità moderate) non sarebbe solo il segreto per tenere sotto controllo il peso e ridurre l’appetito, ma addirittura per stabilizzare la pressione sanguigna, prevenendo le malattie cardiovascolari. Mangiare poco e spesso – hanno spiegato gli scienziati britannici – mantiene il metabolismo attivo per un periodo di tempo più lungo, e tra le altre cose favorisce l’assorbimento dei micronutrienti più importanti per l’efficienza dell’organismo. 

3. Scovare gli zuccheri nascosti. Dietro ai tanti prodotti reclamizzati come «fat free» o «light» si nasconde un’insidia insospettabile: gli zuccheri. Spesso sono loro, purtroppo, i veri responsabili dei chili di troppo perché il nostro apparato digerente li assimila molto velocemente, aumentando la glicemia e quindi l’intervento massiccio dell’insulina che trasforma il glucosio in eccesso in grassi di deposito. Per questo, per dimagrire e per conservare la linea senza fatica, dovreste limitare prima di tutto i cibi che contengono troppi zuccheri semplici e carboidrati raffinati, come la farina 00, o quanto meno mangiarli insieme con altri alimenti che contengono proteine, fibre e grassi che rallentano la loro assimilazione. 

4. “Tagliare” il sale. Dimagrire non è soltanto una questione di calorie e di indice glicemico, bisogna infatti fare i conti anche con i liquidi in eccesso che, spesso, provocano oscillazioni importanti di peso da un giorno all’altro e, in molti casi, peggiorano l’aspetto della cellulite. La soluzione per dire addio ai gonfiori è ridurre in maniera decisa il sale. La sua struttura chimica fatta di cloro e sodio, infatti, agisce come una spugna, trattenendo i liquidi che – ristagnando nei tessuti – provocano anche un accumulo di tossine. Praticamente tutti i cibi contengono sodio già allo stato naturale (per non parlare di insaccati, formaggi, pane, crackers e cibi in scatola che ne contengono una piccola miniera), per cui l’alimentazione di ogni giorno è più che sufficiente per sopperire ai bisogni dell’organismo. Dal punto di vista del gusto, ridurre il sale è inizialmente un po’ traumatico, ma bastano già 8-10 giorni per diventare veri esperti nel riconoscere e apprezzare il sapore autentico delle pietanze.  Se proprio non riuscite a liberarvi definitivamente della saliera, optate per il sale iposodico-iodato che al posto del sodio ha il potassio, utile contro la ritenzione idrica.

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