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”Che schianto”. Guardate bene questa ragazza: 26 anni, sexy da morire e forme da urlo. Grazie alla sua bellezza è riuscita a raggiungere un primato che ha fatto ‘chiacchierare’ tutto il mondo. Notate qualcosa di particolare in lei? Beh, quello che ‘nasconde’ è sorprendente

 

Modella, 26 anni, parigina e playmate di novembre. Con una particolarità che l’ha fatta entrare nella storia di Playboy: per la prima volta in 64 anni, infatti, il magazine americano ha scelto una Playmate transgender. Nel primo numero pubblicato dopo la morte del fondatore Hugh Hefner – scomparso a 91 anni a fine settembre – i riflettori sono tutti per Ines Rau, fotografata da Ryan McGinley. Una scelta che Cooper Hefner, top executive della rivista – in uscita con il numero ‘novembre/dicembre’ -, ha definito in linea con la missione originaria di Playboy che vuole abbracciare i cambiamenti della società e della sessualità. ”La nudità non dovrebbe essere un tabù. Mostrarmi nuda significa molto per me, essendo passata attraverso un percorso di transizione per essere ciò che sono ora. La nudità è una celebrazione dell’essere umano, al netto negli eccessi. Non c’entra con la sessualità ma con la bellezza di un corpo, sia questo maschile o femminile”, si legge sull’account Instagram ufficiale di Playboy. Le parole, un estratto dell’intervista a Ines Rau, commentano un ritratto in cui – la modella – appare in tutta la sua bellezza. (Continua a leggere dopo la foto)



Per quanto riguarda i gusti musicali, “sono ossessionata dalla deep house. E amo l’hip-hop, ma anche la musica classica e l’opera. Fanno bene all’anima”. “Le modelle sono insicure, come tutti – racconta Ines Rau al magazine – abbiamo giorni peggiori e giorni migliori naturalmente” e “il consiglio che posso dare alle ragazze è di cercare di vivere rilassate: non mettetevi pressione, ma accettatevi e siate orgogliose di essere chi siete con tutte le vostre imperfezioni”. Nata a Parigi da genitori d’origini francesi e nordafricane, inizialmente Ines Rau non si presentava come transgender. Aveva paura di sembrare strana, e di non riuscire a trovare un partner. Per lei, essere stata chiamata da Playboy è stato come ricevere un mazzo di rose rosse gigantesco. (Continua a leggere dopo le foto)

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”È una salvezza poter dire la verità su di sé, che si tratti di parlare di genere, di sessualità, di qualunque cosa. Le persone che ti rifiutano non ti meritano. Non si tratta di essere amati dagli altri: si tratta di amare se stessi”, ha dichiarato. “Ci sono persone che pensano che essere transgender sia contrario alle leggi della Natura, ma sono le stesse che non stanno facendo nulla per aiutare la Natura. Se voglio cambiare sesso, è qualcosa che resta tra me e il mio corpo. Potrei nasconderlo, ma non lo faccio perché rispetto le persone”. E poi, un obiettivo: essere d’esempio e difendere “chiunque abbia paura di essere se stesso solo perché teme di essere giudicato o rifiutato. Le persone dovrebbero essere incoraggiate a vivere le proprie differenze e non a diventare chi la società dice di essere”.


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