E’ ancora aperta la ferita dell’attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. Così aperta che i giornalisti sopravvissuti al massacro non riescono ancora a tornare al proprio lavoro. Ad annunciarlo, riporta Le Parisien, è stata la responsabile della comunicazione del settimanale satirico, Anne Hommel: il numero del 4 febbraio era già stato annullato. E “ancora non è stata fissata una data” per la pubblicazione del numero 1179, ha proseguito la portavoce. “La redazione, colpita dal lutto, affaticata e sovraesposta ai media nelle ultime settimane, ha bisogno di tempo” e “non è pronta” a fare un nuovo numero. L’ultima pubblicazione, la 1178, con Maometto che piange in copertina, era uscita il 14 gennaio, una settimana dopo l’attentato, ed era stata stampata in 7 milioni di copie (contro le 60 mila copie che venivano diffuse prima dell’attacco). I giornalisti avevano preparato il numero grazie a Libération e Le Monde che avevano messo a disposizioni spazi e computer. Il numero di abbonati è già aumentato da 7 mila a più di 120 mila ma dovranno aspettare. Il giornale, comunque, continuerà a uscire.



