Prende forma nel nuovo Dpcm il Natale ai tempi del Covid. Si va verso la chiusura dei ristoranti a Natale e Santo Stefano, coprifuoco alle 22 anche a Capodanno, Regioni blindate. Va comunque detto che le decisioni non sono definitive anche perché le opinioni su alcune delle norme divergono. Ci sarà infatti un ulteriore passaggio con il Cts e con le Regioni. In tutti i casi sembra prevalere la linea del rigore e di chi vuole un Natale in totale sicurezza per limitare i rischi della terza ondata.
Pertanto gli spostamenti dovrebbero essere consentiti tra le Regioni solo per i residenti, chiusura di bar e ristoranti alle 18, orari prolungati per i negozi per evitare assembramenti ma con coprifuoco rigido alle 22, anche nelle vigilie di Natale e Capodanno. Restano ancora altri nodi da sciogliere come la possibilità di introdurre la quarantena di 15 giorni per chi, nel periodo natalizio, rientri dall’estero. Inoltre ci dovrebbe essere un nuovo vertice anche per parlare di Recovery fund. (Continua dopo la foto)

A Palazzo Chigi si è anche parlato di scuola. Non è stata presa una decisione definitiva. L’orientamento che sembra prevalere è quello di riportare in classe anche le superiori da gennaio, anche se insiste il pressing della ministra Lucia Azzolina con M5s e Iv per smettere la didattica a distanza a dicembre è forte. Nel frattempo è stato deciso che il Dpcm sarà in vigore dal 4 dicembre ed è stata confermata la divisione nelle tre zone (rossa, arancione, gialla) confermerà la divisione del Paese in zone rossa, arancione e gialla. E se la curva dei contagi proseguirà nel trend degli ultimi giorni a metà dicembre tutta l’Italia sarà gialla. (Continua dopo la foto)
Il lavoro del governo si sta concentrando sulle regioni: restano valide le regole per quelle rosse e arancioni con tutte le restrizioni che vanno dalle chiusure di bar e ristoranti, a quelle dei negozi nelle aree rosse. Anche nei giorni delle feste dovrebbe restare il coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino anche se il premier Conte ha qualche dubbio come i parlamentari di Iv: un orientamento che spiega anche quanto detto giovedì dal ministro Boccia alle Regioni, circa la necessità di contenere tutte le attività entro le 22 inclusa la messa di Natale (sul punto un’interlocuzione è in corso con la Cei). Resta la chiusura dei ristoranti alle 18 e blocco totale a Natale e Santo Stefano. Per ciò che riguarda i negozi possono restare aperti fino alle 21 o anche oltre, purché riescano a rispettare e molto rispettare l’obbligo di coprifuoco alle 22. (Continua dopo la foto)

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Discussione in corso per gli spostamenti: di base dovrebbe essere vietato muoversi anche tra Regioni gialle a partire da una certa data, anche se i meno intransigenti chiedono deroghe per chi abbia domicilio in una regione diversa da quella di residenza e per i ricongiungimenti familiari. Inoltre nella riunione di Palazzo Chigi si è parlato di Recovery fund e Mes, temi che agitano la maggioranza. I pentastellati vogliono garanzie sul non utilizzo in futuro dei fondi, ma il Pd concede al più di separare i temi della riforma del Mes, su cui lunedì il ministro Roberto Gualtieri riferirà alle Camere, da quello della richiesta del prestito Mes.

