Tra poche ore dovrebbe essere ufficialmente firmato il nuovo Dpcm che servirà a contrastare il diffondersi della pandemia da coronavirus. Dopo tante indiscrezioni, pare sia stato raggiunto l’accordo sull’orario di inizio del coprifuoco serale. Stando a quanto riferito dalle agenzie giornalistiche Ansa e Adnkronos, nella nuova bozza del decreto è riportato che il coprifuoco comincerà alle ore 22 e terminerà alle 5 del mattino successivo. Ecco tutte le novità che avremo.
“Dalle ore 22 alle ore 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. In ogni caso è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi che non sono sospesi”. (Continua dopo la foto)

Inoltre, c’è “la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica”. Poi: “Sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. L’attività didattica per il primo ciclo e per l’infanzia continua a svolgersi in presenza”. (Continua dopo la foto)
Nella bozza del Dpcm è anche scritto che “nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari e punti di vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, tranne il trasporto scolastico dedicato, è consentito coefficiente di riempimento non superiore al 50%”.
E ancora: “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del coronavirus sono individuate le regioni o parti di esse che si collocano in uno scenario di tipo 3 e con un livello di rischio alto. Nelle regioni in questione è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo esigenze lavorative, motivi di salute. Consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione, residenza. Vietato ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, tranne per i motivi sopra elencati. Sospese attività servizi di ristorazione. Queste ordinanze sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni”. Una sorta di lockdown locale. (Continua dopo la foto)

Il documento prevede regole diverse per aree, denominate rosse, arancioni e verdi. Secondo quanti riporta repubblica nella zona rossa dovrebbero essere Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d’Aosta. Zona arancione Puglia, Liguria e probabilmente il Veneto e Campania.
Nelle zone rosse “sono sospese le attività inerenti servizi alla persona fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.
Nelle cosiddette fasce rosse “è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”.
Nuovo Dpcm nelle prossime ore: “Lockdown light”. Cosa chiude, cosa resta aperto

