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Frutta secca, un must di Natale e Capodanno. Ma sicuri di sapere tutto su noci, datteri e varie? Occhio a quello che dice il ministero della Salute

  • Cucina

 

Non manca mai sulla tavola delle feste. Può essere a guscio (anacardi, noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi e pistacchi) o polposa (fichi, prugne, albicocche, uva passa e datteri). È buona, nutriente, ma richiede moderazione nelle porzioni consumate, fra una mano a carte e una tombolata. A descrivere qualità e caratteristiche nutrizionali della frutta secca è il ministero della Salute nell’opuscolo ‘Regaliamoci salute’, realizzato dal dicastero di Lungotevere Ripa per il Natale 2015 e scaricabile online dal sito www.salute.gov.it.

La frutta secca a guscio ha un elevato contenuto in acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, tra cui acido linoleico (Omega 6) e acido alfa-linolenico (Omega 3). Questi ultimi sono grassi essenziali che il nostro organismo non è in grado di produrre e che devono essere introdotti con l’alimentazione. Contiene anche vitamine B ed E, e sali minerali come potassio, rame, fosforo, ferro e calcio. Molto importante anche la presenza di proteine, seppure non nobili come quelle della carne o del pesce.

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La frutta secca polposa disidratata si caratterizza per un alto contenuto di zuccheri, fibra, sali minerali e un basso contenuto in grassi. Dal punto di vista calorico 100 grammi di frutta secca a guscio forniscono all’organismo circa 500-600 calorie, mentre quella polposa disidratata circa 200-300 calorie. La frutta secca è buona, dunque, ma la parola d’ordine è moderazione: una porzione media di frutta secca deve essere di circa 30 grammi (ad esempio 7-8 noci, 15-20 mandorle/nocciole, 3 cucchiai rasi di arachidi, 3 albicocche/fichi secchi/datteri) e deve essere inserita all’interno di una dieta giornaliera varia ed equilibrata.

Ma non solo a Natale: gustiamo questi alimenti tutto l’anno, raccomanda il ministero della Salute. La frutta secca può essere consumata a colazione, in aggiunta per esempio al latte o allo yogurt, o come spuntino, o aggiunta alle insalate o alla macedonia. Grazie alle sue proprietà può essere conservata per lunghi periodi e consumata anche fuori stagione.

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(www.adnkronos.it)

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