Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Crollo senza precedenti”. Sondaggi mai visti, un leader in grossi guai: “Toccato il fondo”

Ci sono giorni in cui una frase detta (o attribuita) innesca una reazione a catena. E in politica, si sa, basta pochissimo perché l’umore del Paese cambi di colpo: fiducia che sale, consensi che precipitano, e una polemica che in 48 ore diventa un caso nazionale.

Negli ultimi giorni, infatti, un botta e risposta a distanza ha acceso i talk, scaldato i social e diviso i commenti al bar. E i numeri, quelli dei sondaggi, raccontano che qualcosa si è mosso davvero: in modo netto, quasi sorprendente.

La fotografia che nessuno si aspettava: i numeri cambiano in due giorni

Secondo l’ultimo sondaggio Demopolis realizzato per la trasmissione Otto e Mezzo, la fiducia degli italiani verso Giorgia Meloni sarebbe cresciuta in pochissimo tempo, interrompendo una fase di calo che si era vista nelle settimane precedenti.

La percentuale di chi dice di avere fiducia nella presidente del Consiglio sarebbe passata dal 38% al 40% nel giro di 48 ore. Un balzo piccolo sulla carta, ma politicamente significativo: perché arriva nel pieno di una polemica internazionale che ha avuto un’eco enorme anche in Italia.

Il punto di svolta, secondo la ricostruzione riportata dai media, sarebbe arrivato venerdì 19 giugno, quando Donald Trump ha rivolto accuse pesanti alla premier italiana durante una conversazione finita rapidamente sotto i riflettori.

Tra le frasi che hanno acceso il dibattito, l’ex presidente americano avrebbe sostenuto che Meloni avrebbe insistito per ottenere una fotografia con lui. Un’affermazione che ha fatto rumore, perché tocca nervi scoperti: orgoglio nazionale, credibilità internazionale, e l’idea (sempre delicata) di come l’Italia venga percepita fuori dai confini.

Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati durante un intervento


La replica di Meloni non si è fatta attendere: ha definito quelle dichiarazioni «totalmente inventate», respingendo la ricostruzione con decisione e ribadendo che né lei né l’Italia avrebbero mai accettato posizioni di subordinazione verso altri Paesi.

Nei giorni successivi, tra dichiarazioni e controrepliche, l’attenzione mediatica è rimasta altissima. Poi la scelta di chiudere: Meloni ha invitato a evitare iniziative di boicottaggio e ha detto, di fatto, che per lei la vicenda poteva considerarsi conclusa.

Se i numeri premiano (almeno in parte) la premier, la rilevazione racconta invece un’altra dinamica: un tracollo di fiducia nei confronti di Trump. Sempre secondo Demopolis, oggi solo l’11% degli italiani dichiarerebbe di avere fiducia nel leader americano.

Un dato che colpisce soprattutto se confrontato con l’inizio del suo mandato, quando la quota era indicata al 42%. Un “crollo” che sembra fotografare non solo la polemica del momento, ma anche un sentimento più profondo e stratificato nell’opinione pubblica.

Naturalmente lo scontro ha avuto ripercussioni anche sul fronte interno. Dai banchi dell’opposizione, in particolare da alcuni esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra, sono arrivate critiche dure: l’accusa è quella di non aver tutelato adeguatamente l’immagine del Paese.

Eppure il sondaggio sembra restituire una percezione diversa: molti elettori avrebbero apprezzato la fermezza mostrata dalla premier, interpretandola come una risposta di difesa dell’autorevolezza dell’Italia sulla scena internazionale.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure