Il caso legato all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007, continua a riemergere con nuovi sviluppi e ombre mai del tutto dissipate. A riaccendere l’attenzione è stata un’intercettazione del 9 gennaio 2017, trasmessa durante la puntata del 3 ottobre di Mattino 5, in cui Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, si rivolge al marito Giuseppe e al figlio con una domanda che oggi appare carica di significati.
“Ma vi ha dato altri soldi?”. Quelle parole, catturate durante le indagini, non furono mai riportate nel brogliaccio redatto dalla Procura di Pavia, all’epoca guidata dal pm Mario Venditti. Una mancanza che, alla luce delle accuse di corruzione rivolte ora all’ex magistrato, assume un peso diverso. Non è chiaro a chi si riferisse la donna e se il contesto sia in qualche modo collegato alle ipotesi investigative che vedono Venditti accusato di aver ricevuto denaro per insabbiare le accuse contro Sempio nelle prime fasi delle indagini.
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Garlasco, l’intercettazione della madre di Andrea Sempio: “Vi ha dato altri soldi?”
Andrea Sempio era stato indagato anni dopo per la morte di Chiara Poggi, ma la pista non aveva portato a un processo. Oggi il suo legale, Massimo Lovati, è tornato a parlare del caso dopo aver dichiarato il silenzio stampa. Secondo lui, il fatto che proprio Venditti avesse chiesto di acquisire quelle intercettazioni sarebbe la prova che non vi fu alcuna corruzione: “Dimostra che ha indagato su Sempio”. Per la conduttrice di Mattino 5, Federica Panicucci, invece, il mancato inserimento di quelle parole tra gli atti resta un elemento che alimenta i dubbi sulla vicenda. Lovati, però, minimizza: “Ne potete parlare quanto volete, ma queste parole sono acqua fresca”. E aggiunge con fermezza: “Non ci sarà nessun processo per Sempio, lo farò prosciogliere prima”.

Un altro fronte si apre sul piano scientifico. Nei mesi scorsi il genetista Palmegiani, oggi consulente della difesa, aveva dichiarato che il Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi apparteneva proprio ad Andrea Sempio. Una posizione che aveva pesato notevolmente nelle valutazioni sull’ex indagato. Ora, secondo Lovati, il consulente avrebbe rivisto in parte le sue conclusioni, ma l’avvocato intende incontrarlo per chiedere una revisione più netta: “Sono contento che abbia un po’ corretto il tiro ma devo parlarci perché deve cambiare il suo pensiero: quel Dna non è assolutamente di Sempio”.
Sul fronte giudiziario, intanto, si muove la difesa dell’ex procuratore di Pavia. L’avvocato Domenico Aiello, legale di Mario Venditti, ha depositato al Tribunale del Riesame il ricorso contro il decreto di perquisizione e sequestro disposto la scorsa settimana dalla Procura di Brescia. Quest’ultima ipotizza nei confronti del magistrato, oggi in pensione, il reato di corruzione in atti giudiziari. Una vicenda che, se confermata, rischia di gettare ulteriori ombre non solo sul passato dell’inchiesta Poggi, ma anche sulla credibilità di chi l’aveva condotta.

#Garlasco, nell'intercettazione tra i Sempio del 9 febbraio 2017 non fu trascritta la frase "Vi ha dato degli altri soldi"#Mattino5 pic.twitter.com/KCnDnVwFhk
— Mattino5 (@mattino5) October 3, 2025
Un intreccio complesso, tra intercettazioni rimaste fuori dagli atti, consulenze scientifiche contestate e sospetti di corruzione che oggi, a distanza di anni, continuano ad allungare la loro ombra su uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia.


